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Lunedì, 29 Novembre 2021
Sport Chiavari

L'Entella conferma Volpe dopo la retrocessione, Gozzi: «Una bandiera della Virtus per un nuovo progetto»

Mister Volpe: «Faremo di tutto per ricreare quell'alchimia che c'era quando sono arrivato qui in Serie C2, è giusto criticare una stagione del genere perché oggettivamente i dati sono impietosi, ma dopo aver toccato il fondo vogliamo ripartire»

Dopo una stagione travagliata, conclusa con la retrocessione in Serie C, l'Entella ha deciso di confermare in panchina Gennaro Volpe (subentrato nel finale dopo gli esoneri di Tedino e Vivarini) per il prossimo campionato. Lo ha comunicato il presidente Antonio Gozzi nel corso di una conferenza stampa in cui ha presentato i progetti per la stagione 2021/2022, con la voglia di tornare al più presto in Serie B, categoria in cui ha militato la formazione di Chiavari per sei degli ultimi otto anni.

«Servivano decisioni rapide e abbiamo deciso di prenderle - ha detto il presidente della Virtus - per ripartire con un nuovo progetto, mettendo al centro la più importante bandiera dell'Entella di questi anni. Cercavamo "uno di noi" per riemttere in moto la prima squadra e lui rappresentava alla perfezione le caratteristiche sulle quali avevamo deciso di puntare, la scelta migliore in questo senso. Ha fatto una scelta di vita tra Chiavari e l'Entella e nelle ultime gare ha dimostrato di avere la testa giusta per tenere in tiro la squadra e concludere dignitosamente un campionato complicatissimo».

Anche Mister Volpe è intervenuto e, tra emozioni e ricordi, ha spiegato: «Quando sono arrivato qui eravamo in Serie C2 e oggi, dopo dieci anni, mi trovo alla guida della squadra per cui faccio il tifo. Credo sia un evento straordinario per me, sono felice, orgoglioso e grato alla società che mi ha dato questa fiducia, sono consapevole delle grandi responsabilità che avrò e spero di non deludere le aspettative. Faremo di tutto per ricreare quell'alchimia che c'era quando sono arrivato a Chiavari dieci anni fa, ma è giusto criticare una stagione del genere perché oggettivamente i dati sono impietosi».

«Il presidente e la società - ha sottolineato ancora Volpe - non si tirano però indietro. Siamo pronti a ripartire per ricostruire dopo aver toccato il fondo, l'Entella è pronta a mettere le fondamenta che sono mancate quest'anno e sono felice che il presidente mi abbia dimostrato questa grande stima perché per me è motivo di orgoglio essere al centro di questo progetto di rinascita».

«L'Entella è la mia creatura - ha poi aggiunto il presidente Gozzi - l'ho presa in Eccellenza e l'ho portata in Serie B dove abbiamo giocato per sei anni (degli ultimi otto, ndr). La voglia di ripartire e di riprendersi facendo bene dopo una stagione maledetta è tanta, ma sappiamo come non sia facile vincere in qualunque categoria ci si trovi. Posso però garantire che ci batteremo con tutta la forza che abbiamo per dare all'Entella il rango che merita. Quest'anno è mancata anche la motivazione in alcuni giocatori e quindi cercheremo di migliorare sul piano del reclutamento perché in queste categorie, spesso, contano di più la "garra", il cuore, la motivazione e l'attaccamento alla maglia rispetto alle semplici doti tecniche».

Infine un'analisi del presidente sulle difficoltà legate all'emergenza covid: «L'inizio della pandemia è coinciso con l'inizio delle difficoltà per l'Entella - ha spiegato Gozzi -. A Natale del 2019 eravamo quarti in classifica in Serie B e con una scelta deliberata, perché quando ti trovi alla fine del girone di andata in quella posizione è chiaro a cosa pensi, abbiamo rinforzato la squadra in maniera importante per fare il salto di qualità. Al contrario abbiamo avuto grossi problemi e ci siamo salvati con difficoltà nonostante un organico di livello. Non siamo riusciti a interrompere quell'inerzia che si era creata e la situazione è proseguita anche in questo campionato dove tra l'altro l'arrivo del Monza ha scompaginato tutto sul piano dei budget da investire sul mercato».

Ma che Entella sarà quella di mister Volpe? «Voglio dare un’identità - ha spiegato ancora il mister - a questa squadra che rispecchi il carattere del proprio allenatore, questo è il primo obiettivo. Qua rimarrà e arriverà solo gente motivata. Dobbiamo scegliere dei cani arrabbiati come giocatori, ho detto ciò a Matteazzi e Superbi. Calpestare il prato del Comunale per me è emozione pura e vorrei trasmettere ciò ai giocatori e a tutti coloro che verranno al Comunale. Mi auguro di vedere tante persone perchè io ho vissuto anni in cui il tifo era il 12esimo uomo. In questo momento le parole contano poco, cercheremo coi fatti di ricreare entusiasmo e riconquistare questi tifosi per riavvicinarli alla squadra».

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