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Domenica, 4 Dicembre 2022
Calcio

Ligorna, avvio sprint della Juniores: mister Cocuzza "Ci divertiamo ma con serietà"

Il Ligorna Juniores è ancora imbattuto in campionato ed è primo in classifica, un avvio super per i ragazzi di Cocuzza.

Il gruppo del Ligorna impegnato nella Juniores Nazionale si sta rendendo protagonista di un ottimo avvio di stagione. Concluse le prime sei giornate i Biancoblù si trovano infatti in prima posizione grazie a cinque vittorie e un pareggio. La squadra è allenata da Alessandro Cocuzza, supportato da Stefano Conti, Bojan Simic e Giuseppe Napoli come staff tecnico, da Armando Cervone come team manager e da Alessandro Baudi e Roberto Benedetti come dirigenti accompagnatori. Approfondiamo ora questo avvio di stagione, il percorso dei ragazzi e il ruolo importante di questo gruppo anche come anello di congiunzione con la prima squadra, attraverso le parole del Mister.

Questo è il ventesimo anno in cui Mister Cocuzza allena, dalla Scuola Calcio alla Juniores. Una categoria, quest’ultima, che ha occupato gran parte del suo percorso da allenatore, soprattutto negli ultimi anni. «Ne venivo da diverse Juniores precedenti tra Baiardo e Goliardica», racconta l’allenatore, «a parte il primissimo anno dal mio arrivo al Ligorna mi occupo di questa categoria e al momento sono sei anni considerando anche le precedenti società».

Ligorna, l'inizio inaspettato della Juniores

Un cammino quasi netto fin qui, il tutto dopo una stagione eccezionale terminata con sole quattro sconfitte su trenta partite, subite solamente contro Sestri Levante, Chieri e Bra, ovvero le primissime della classe. "Non mi aspettavo sinceramente questo cammino", ammette Cocuzza, "essendo più età che si incontrano è sempre difficile trovare la giusta amalgama, soprattutto nei primi mesi". Un gruppo, oltretutto, molto numeroso quello dei Biancoblù visto il recente inserimento di una decina di ragazzi del 2005. "Sicuramente essere in tanti in certi casi aiuta e in altri men"», afferma il Mister, "ma cercheremo sempre di cogliere il positivo da questa nostra caratteristica".

"Sono due gli obiettivi che ci poniamo", racconta il Mister, "uno statistico e uno di percorso calcistico". Da un lato, visto lo score stagionale della passata stagione, "l’obiettivo potrebbe essere quello di migliorarci nei risultati cercando magari di perdere almeno una partita in meno". Dal punto di vista del percorso calcistico dei ragazzi, invece, "più giocatori sono utili al servizio della prima squadra più la stagione è stata positiva", in quanto oltre che una squadra a sé stante "siamo il primo serbatoio della prima squadra".

A cosa è dovuto questo primo posto? "Un avvio di stagione inaspettato come il nostro è possibil"», afferma Cocuzza, "solamente se si sta tutti attenti, se si va tutti nella stessa direzione e se si applicano almeno quei due o tre principi base che lo staff tecnico fornisce". "Posto il fatto che lo svago è sempre la prima cosa", aggiunge, "ciò che chiedo è di dedicarsi e applicarsi quando si è al campo perché se no certi risultati e miglioramenti non arrivano". Una stagione, quella della Juniores, che è appena cominciata."«In questo campionato andremo avanti di giornata in giornata", afferma il Mister, «cercando sempre di divertirci ma con serietà". Le prossime avversarie dei Biancoblù saranno squadre "un po’ più di vertice", a partire dal Chieri domani. 

Umiltà e sobrietà le parole d'ordine

Un ruolo, quello di tecnico della Juniores, spesso più complicato di altri in quanto si incrocia anche con le esigenze e le necessità della prima squadra. "Bisogna avere umiltà e sobrietà», afferma il Mister, "è chiaro che da questo punto di vista spesso non è facile". Ma sicuramente c’è il rovescio della medaglia. "Proprio il fatto di avere a che fare con la squadra composta da ragazzi più grandi", aggiunge Cocuzza, "è forse l’aspetto più stimolante in quanto è la squadra più vicina al calcio dei grandi e anche perché richiede una rielaborazione e un adattamento continui". Specie se si fa parte di una squadra che milita in Serie D, in quanto "la crescita di ragazzi interessanti è una grande risorsa per la società".

Infine, quale la sua soddisfazione più grande al campo? "Sicuramente l’aver riscontrato la stima di tanti ragazzi in questi anni", racconta, "anche quando non li ho più allenati". "È capitato che mi scrivessero o che mi fermassero per strada dei ragazzi per complimentarsi di alcuni risultati", aggiunge in conclusione, "ragazzi che magari non alleno da anni e questa è sicuramente la cosa più bella".
 

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