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Genoa, le pagelle della stagione: Gilardino e Gudmundsson da 9

Campionato finito per il Genoa con l'undicesimo posto e un bilancio più che positivo anche per i singoli

E' il momento di tirare le somme per il Genoa che chiude il campionato all'undicesimo posto ad un passo dalla parte sinistra della classifica. Una grande impresa per il Grifone che fa segnare ben 49 punti e ora può pensare a crescere a colmare il gap con chi gli sta davanti. L'ultimo atto della stagione, con vittoria sul Bologna, fa riavvolgere il nastro anche sulle prestazioni dei singoli, tutti sopra la sufficienza. Ecco il pagellone:

Genoa, le pagelle dei portieri e difensori

Martinez 7: Il portiere tedesco cresce partita dopo partita, non si ricordano errori grossolani nel suo campionato, anzi è sempre attento e anche con i piedi dopo alcuni rischi iniziali diventa il primo regista della squadra

Leali 6: Gioca poco ma quando viene chiamato in causa è sempre attento, Gilardino lo ha elogiato per il suo ruolo da chioccia di Martinez, non un fattore banale

Bani 7,5: Guida la difesa rossoblu con esperienza e non solo, dalle sue parti non si passa, riesce a tenere a bada campioni del calibro di Osimhen, Giroud e tanti altri. Un muro

Cittadini 6: arriva per completare il reparto a gennaio, cinque apparizioni in campionato in cui non può esprimersi del tutto.

De Winter 6,5: Parte come primo sostituto della difesa, l'addio di Dragusin lo promuove titolare e lui si fa trovare pronto, non sempre attento, ma ha solo 21 anni e può diventare davvero importante per questa squadra

Matturro 6: il giovanissimo talentino gioca poco anche a causa dell'infortunio che lo leva dalla lotta per quasi tutta la seconda parte della stagione. 

Vasquez 7,5: Va in ritiro per conquistarsi un posto, lo vuole fortemente e lavora a tutta per convincere Gilardino. Il resto lo racconta il campo, difensore puntuale e attaccante aggiunto, meriterebbe qualche gol in più ma vince l'oscar della sfortuna colpendo una marea di legni

Vogliacco 6,5: Titolare in Serie B, riserva al primo campionato di Serie A. Nella prima parte di stagione gioca poco, trova più spazio nella seconda e soprattutto nel finale conferma che sta ampiamente in una rosa del massimo campionato.

Dragusin 7,5: Quattro mesi per imporsi come uno dei migliori difensori del campionato, dalle sua parti non si passa e ci mette anche la ciliegina di alcuni gol importanti. A gennaio lo vogliono tutti, lui sceglie il Tottenham e forse è l'unico errore della sua avventura rossoblu

I voti ai centrocampisti

Sabelli 7: E' due stagioni che il Genoa deve comprare un titolare a destra ed è due stagioni che invece gioca sempre Sabelli, non è un caso, per dedizione, lavoro e sudore è uno dei migliori.

Spence 6,5: Ha talento e si vede da come si muove con il pallone, ha un fisico perfetto per quel ruolo e forse anche per questo si proverà a riscattarlo, peccato sia ancora un po' fragile in fase difensiva

Martin 6: Lo spagnolo alterna buone partite ad altre molto meno positive, tanti gli errori in fase difensiva, alcuni colmati da quel piede sinistro che è davvero un piacere vedere. 

Haps 6: Rispetto a Martin ha più corsa e sembra più guizzante, fa la riserva con grande professionalità e si fa trovare pronto quando chiamato in causa

Badelj 7,5: L'età non conta, il regista croato è la luce del Grifone, a 35 anni gioca 33 partite di campionato e sinceramente si fa fatica a trovarne una in cui non si guadagna almeno il 7 in pagella. Fondamentale anche per guidare la squadra.

Frendrup 7,5: Inizia tra campo e panchina, poi cresce e Gilardino non lo toglie più dal campo, il girone di ritorno è un continuo salire di colpi, alla fine segna anche qualche gol, centrocampisti così completi in Italia non ce ne sono molti.

Malinovskyi 6,5: Gli infortuni lo limitano, forse ci si aspettava di più ma quando aziona il sinistro è una sentenza, la  sensazione è che se reggerà il fisico l'anno prossimo ci sarà da divertirsi

Strootman 7: Inizia da protagonsita, finisce meno coinvolto nelle rotazioni, impegno sempre massimo e tanto carisma, quando c'è lui in campo si vede eccome

Thorsby 6,5: Gilardino lo impiega soprattutto nella seconda metà di stagione, tecnicamente pecca e non poco, ma quando viene portato in area di rigore è un pericolo costante, con lui la maglia sudata è sempre assicurata.

Bohinen s.v.: si vede pochissimo, troppo poco anche per dargli un voto

Gudmundsson re della stagione del Genoa

Gudmundsson 9: Trentacinque partite, 14 gol e 4 assist al primo vero campionato di Sere A. Basterebbe questo per renderlo il miglior del Genoa, ma c'è molto di più. Il folletto islandese regala spettacolo danzando sul pallone, infiamma Marassi e non si tira mai indietro quando c'è da lottare, solo applausi

Retegui 7: Nella prima parte di stagione sembra il bomber spietato che serve al Genoa, poi gli infortuni lo bloccano e lo limitano. Segna comunque sette gol e non si risparmia mai.

Messias 6,5: Lampi di classe in mezzo a tanta sfortuna, troppi quattro infortuni stagionali per poter prendere il ritmo, certo quando è in campo regala la netta sensazione di essere tra i più dotati della rosa

Ekuban 6,5: Inizia con il freno a mano tirato, Gilardino però non lo perde mai d'occhio, lo elogia e lui lo ripaga con un finale in crescendo fatto di 4 gol e tantissima lotta.

Vitinha 6,5: Arriva al Genoa in un periodo molto difficile a livello professionale e non solo, lotta come un leone per far vedere che il talento non si è perso per strada. A oggi è forse la migliore alternativa a Gudmundsson per l'anno prossimo, in nove apparizioni ha quindi lasciato il segno, inoltre segna due reti in soli 286 minuti giocati.

Ankeye s.v.: Gilardino lo ha elogiato ma sembra ancora un po' acerbo, gioca solo 57 minuti di campionato poco per dargli davvero un voto

Alberto Gilardino 9: Prima stagione in Serie A, salvezza conquistata con ampio anticipo e superato Gasperini con 49 punti. Meglio di così proprio non si poteva fare, i meriti sono tantissimi, dalla creazione di un gruppo unito e granitico, alla crescita di tutti i giocatori (Vasquez, Frendrup e Gudmundsson tra gli altri) fino ad arrivare alla lotta quasi alla pari con tutte le grandi. Il Genoa inizia da neopromossa e finisce da realtà di metà campionato, non solo in classifica, ma per comportamento in campo e in questa rivoluzione c'è molto di Alberto Gilardino.

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