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Pallanuoto, game over Pro Recco: dopo 14 titoli consecutivi lo scudetto va al Brescia

I ragazzi di Hernandez perdono anche in gara 4 per 11-10, la serie si chiude sul 3-1 per i bresciani che conquistano il secondo titolo nazionale dopo quello della stagione 2002/2003

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Dopo 14 Scudetti consecutivi, il Tricolore lascia Recco e prende la strada di Brescia: a Mompiano i ragazzi di Hernandez perdono anche in gara 4 per 11-10, la serie si chiude sul 3-1 per i bresciani, che conquistano il secondo titolo nazionale dopo quello della stagione 2002/2003.

Pro Recco in vantaggio solo all'inizio di match con Luongo: il suo classico gol da 5, in superiorità, sorprende Del Lungo. Gioia effimera perché nel giro di sessanta secondi il Brescia pareggia con Nikolaidis (Di Fulvio nel pozzetto) e passa in vantaggio con Renzuto che ribatte in rete un rigore respinto dalla traversa. Di Fulvio mette il risultato in parità sfruttando un uomo in più, ma Ivovic e compagni non riescono più a tornare davanti e i padroni di casa scappano sul +2 capitalizzando con Dolce altrettante superiorità: il primo quarto si chiude sul 4-2.

Strigliata di Hernandez al riposo, ma il Brescia al primo affondo guadagna il secondo penalty di giornata che Cannella non sbaglia. Pro Recco fortunata sul gol del 5-3: Echenique, con Gitto nel pozzetto, tira sul palo, il pallone carambola sulla spalla di Christian Presciutti e si insacca. Il fratello Nicholas segna il 5-4 servito da un assist delizioso di Younger impossibile da sbagliare. Il Brescia però scappa di nuovo: Jokovic non lascia scampo a Bijac (6-4) con Ivovic nel pozzetto (due falli per lui, Di Fulvio e Figlioli con due tempi e mezzo da giocare). Ancora il mancino croato, questa volta con Mandic espulso, manda i lombardi sul +3. La saetta di Figlioli fa respirare i biancocelesti (7-5), la girata al centro di Aicardi, in superiorità, vale il 7-6, risultato che a 27 secondi dalla sirena non cambia più.

La Pro Recco acciuffa il pareggio dopo tre minuti e mezzo del terzo tempo: alzo e tiro con palomba di Mandic da applausi. Equilibrio che però dura un’azione: Nicholas Presciutti finisce nel pozzetto e Cannella non perdona (8-7). Brescia sul +2 perché un contro fallo spalanca la porta a Dolce che davanti a Bijac segna il 9-7. Ivovic e compagni si aggrappano ancora a Mandic che in superiorità scarica in rete il 9-8 a 140 secondi dalla fine del tempo. Non arriva il pareggio questa volta e Dolce, con l’uomo in più, cala il poker personale, poi Christian Presciutti prima della sirena scarta Echenique e sigla l’11-8.

La Pro Recco accorcia con Younger dopo 55 secondi del quarto tempo, Figlioli a metà quarto sfrutta l’uomo in più  (11-10) e regala qualche speranza ai biancocelesti perché il Brescia non impensierisce più Bijac. Del Lungo stoppa Mandic e i biancocelesti gettano l’ultima superiorità - la terza consecutiva - senza tirare. La rimonta non riesce e gara 4 la vincono i lombardi.

«Il Brescia ha meritato lo Scudetto, noi no - afferma mister Hernandez - è una questione di attitudine: se non hai fame, se non sei coraggioso, il talento non basta per vincere. In tutte le partite abbiamo commesso parecchi errori individuali e così non si possono portare a casa le partite».

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