Sport, cosa cambia dal 4 maggio: allenamenti individuali sì, ma per chi? Piscine e palestre chiuse

Lo sport in genere si prepara alla fase 2, dal 4 maggio saranno consentiti jogging e bici e gli allenamenti individuali per un ristretto gruppo di atleti riconosciuti, piscine e palestre restano chiuse

Attività motoria individuale consentita nel proprio municipio dal 27 aprile, allenamenti dei professionisti consentiti dal 18 maggio, lo sport in genere si avvicina alla fase 2 con qualche certezza in più, ma ancora tanti dubbi per alcuni settori non "toccati" né dal decreto né dalle parole del Premier Conte, cerchiamo di fare chiarezza su quello che sarà consentito o meno dal 4 maggio.

CHI PUÒ RIPARTIRE

- Come detto in apertura, dal 27 aprile riprende, dalle 6 alle 22, l'attività motoria all’aria aperta, in forma individuale o con residenti nella stessa abitazione, come la corsa, la bicicletta o le passeggiate a piedi e a cavallo e la pesca sportiva lungo fiumi e foci di fiumi, nell’ambito del comune di residenza o abituale domicilio o del municipio di residenza per quanto riguarda il territorio del Comune di Genova. Non sarà obbligatorio l'uso della mascherina all'aria aperta per correre, ma dovrà essere indossata in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico (supermercato per esempio).

- Dal 4 maggio potranno riprendere l'allenamento individuale gli atleti professionisti e non professionisti che preparano la partecipazione ai Giochi Olimpici e paralimpici, e a quelli di interesse nazionale, degli sport individuali. Ma di chi si tratta? Il “riconoscimento” spetta a Coni, Comitato paralimpico e federazioni sportive e, come sottolinea la Gazzetta dello Sport, "saranno emanate delle linee guida dal ministero dello Sport, previo parere del comitato scientifico e sentiti anche federazione medico-sportiva, discipline associate ed enti di promozione. Gli allenamenti in ogni caso dovranno rispettare le norme sul distanziamento minimo fra le persone.

- Riaprono ville, parchi e giardini comunali che potranno avere però accessi “contingentati” per evitare assembramenti. Restano chiuse le aree gioco attrezzate per bambini.

- Il Ministro Spadafora aggiornerà al più presto la lista degli sport "a metà" tra individuali e collettivi permessi (canottaggio, canoa e nuoto per esempio).

CHI NON PUÒ RIPARTIRE

- L'allenamento individuale per gli atletii che NON preparano la partecipazione ai Giochi Olimpici e paralimipici o che non hanno interesse nazionale o che non vengono riconosciuti dal Coni o dalle singole federazioni all'interno delle linee guide per la ripartenza già dal 4 maggio.

- Restano chiuse palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere. Né il decreto, né il Premier, hanno fornito una data per la loro riapertura al pubblico. L'ipotesi più plausibile, ma di ipotesi si tratta, è indicata nell’8 giugno.

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