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Martedì, 30 Novembre 2021
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Approccio cognitivo comportamentale: quando la psicoterapia si basa su evidenze scientifiche

Dalla formazione alla pratica professionale, un centro multifunzionale al servizio dei pazienti e degli psicoterapeuti d’oggi e di domani

Identificare trattamenti che funzionino per diverse tipologie di disturbi: ecco qual è da sempre lo scopo principale della psicoterapia. Ma cosa significa “funzionare” in questo ambito? Per stabilire se una terapia funziona veramente non basta che il paziente riferisca di "sentirsi meglio". Tale risultato potrebbe essere, infatti, temporaneo o essere determinato da fattori che hanno poco a che fare con la psicoterapia (come, ad esempio, il caso). Fondamentali, per avere una terapia che funzioni davvero, saranno, invece, le “prove” scientifiche a sostegno della sua efficacia nel lungo periodo.

Il cosiddetto approccio Evidence Based, quindi, permette di verificare l’effettiva validità di un trattamento psicoterapico nel tempo. E, fino ad oggi, le evidenze scientifiche raccolte a livello internazionale, e rappresentate da trial clinici e meta-analisi, hanno lasciato pochi dubbi su quale sia la terapia che ha dimostrato pienamente la sua efficacia su una molteplice quantità di disturbi. Parliamo della Psicoterapia Cognitivo Comportamentale, un approccio che si è imposto nel panorama mondiale del settore.

Psicoterapia Cognitivo Comportamentale: perché è tra gli approcci più apprezzati

La CBT (Cognitive-Behavioral Therapy) ha il pregio di valorizzare la relazione funzionale tra contesto ambientale, pensieri, emozioni e comportamento del paziente. In altre parole, parte dal presupposto che la maggior parte dei problemi emotivi e del disagio degli individui nasca da distorsioni cognitive, ovvero interpretazioni distorte della realtà, che possono però essere ristrutturate e reindirizzate nel modo corretto, imparando ad attivare pensieri più funzionali ed utili a un miglior adattamento all’ambiente e apprendendo nuove capacità di gestione degli aspetti psicofisiologici del corpo, dei pensieri e dei comportamenti.

Questo approccio, che prende le mosse dal comportamentismo nato negli anni ‘70, ha superato diverse fasi evolutive, aggiornandosi costantemente fino a giungere all’attuale “terza ondata” di contributi alla disciplina. Proprio questo suo sapersi adattare ai tempi che cambiano e alle mutate esigenze dei pazienti, oltre che la suddetta efficacia comprovata, lo hanno reso uno degli approcci più apprezzati, tanto da diventare il baricentro attorno al quale intere scuole di specializzazione ruotano nella formazione dei futuri professionisti.

Un centro di formazione tra tradizione e innovazione 

L’esempio lampante di questa dedizione al metodo cognitivo comportamentale è Il Miller, un centro di formazione che, da oltre quarant’anni forma psicologi clinici, psicoterapeuti e medici chirurghi e li introduce alla pratica professionale. 

Un approccio legato a una solida tradizione, quello del Miller, scuola molto attenta anche agli aspetti più innovativi e alle ultime “ondate” che oggi stanno modificando in parte il mondo della CBT. La didattica prevede, infatti, l’apprendimento non solo della Behavior Therapy di prima generazione, ma anche degli interventi di seconda generazione, come la Terapia cognitiva di Beck o la REBT di Ellis, così come concede sempre più spazio agli approcci più recenti quali la Schema Therapy, la Terapia Metacognitiva Interpersonale, l’EMDR, la Mindfulness, l’Acceptance and Commitment Therapy, la Terapia Dialettico Comportamentale e la Compassion Focused Therapy. Solo così, il professionista avrà a sua disposizione l’intero bagaglio di strumenti che gli consentiranno di aiutare lo specifico paziente. 

Una proposta formativa, quella del Miller, che prevede oltre alla scuola quadriennale di specializzazione in psicoterapia, anche altri tipo di proposte formative come masterworkshop e convegni dedicati a vari temi destinati ai professionisti della salute psicologica e non solo, che desiderano aggiornarsi e formarsi in maniera continua.

Consigliamo di visitare le pagine web delle singole proposte formative per avere tutti i dettagli e di partecipare al prossimo Open Day di presentazione della scuola, previsto il 17 dicembre 2021 online.

Il metodo Miller: un approccio riconosciuto in Italia e in Europa

E Il Miller ha dimostrato, una volta di più, che l’approccio cognitivo comportamentale, affiancato da un costante supporto agli studenti in ambito pratico-applicativo, funziona davvero. La scuola è, infatti, riconosciuta in Italia e all’estero dalle più importanti associazioni cognitivo-comportamentali: l’affiliazione all’AIAMC, (Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento e Terapia Comportamentale e Cognitiva) consente allo studente del Miller di diventarne automaticamente socio e di poter richiedere un ulteriore attestato di accreditamento in ambito europeo presso l’EABCT (European Association for Behavioral and Cognitive Therapies), oltre al riconoscimento presso l’associazione internazionale ABA (Applied Behavior Analysis): tutte “medaglie” prestigiose da appuntare al petto e al curriculum del futuro professionista.

Tanti ottimi motivi per scegliere il Miller

Perché, dunque, scegliere di formarsi in una scuola di specializzazione in psicoterapia come Il Miller? Farlo significa iniziare un percorso non solo teorico, ma anche pratico, grazie a tirocini in strutture pubbliche o private convenzionate (dove spesso i tutor sono stati, a loro volta, allievi della scuola), e alla formazione personale individuale, la quale prevede numerosi training pratico-clinici. Il corsista, infatti, può, già durante la specializzazione, iniziare a condurre colloqui clinici sotto la guida di un supervisore AIAMC, all’interno di appositi ambulatori messi a disposizione gratuita dall’istituto. 

Ma non solo, perché a percorso di specializzazione concluso, le possibilità di collaborazione offerte dal Miller stesso ai suoi corsisti sono varie e interessanti, con possibilità di tenere brevi lezioni o workshop e divenire a propria volta formatori, o di fare ricerca e pubblicare lavori scientifici attraverso il Miller Lab (il centro di ricerca scientifica del Miller) o, ancora, di partecipare a progetti di valutazione e intervento nel settore del lavoro e delle organizzazioni attraverso il Miller Work (il centro dedicato alla formazione ed agli interventi nelle aziende).

Gli interventi clinici del Miller: un centro all'avanguardia al servizio del cliente

Non solo una scuola, dunque, ma un vero e proprio centro multifunzionale che si pone anche al servizio della professione pura e dei pazienti, fornendo servizi ambulatoriali per valutazioni cliniche e trattamenti. Gli interventi Evidence-Based proposti in tale ambito consentono il massimo livello di trasparenza e verificabilità in termini di risultati e possono essere, quando necessario di natura interdisciplinare integrata, così da poter valutare il problema del paziente dai più diversi punti di vista: psicologico, psichiatrico, medico, nutrizionale, neurologico, motorio e logopedico.

Senza contare che l’Istituto offre anche interventi di gruppo di Parent Training, Teacher Training, Stress Management, Training di assertività, Training di rilassamento, Mindfulness e interventi di esposizione partecipata anche a domicilio.

Insomma, tanto è stato detto e altrettanto ci sarebbe ancora da dire, ma lasceremo che sia il sito web del Miller ha fornire tutti i dettagli agli interessati, ricordando solamente che i corsi della scuola di psicoterapia inizieranno a gennaio e le iscrizioni sono ancora aperte.

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