La scienza in festival

A Genova, dal 23 ottobre al 3 novembre il mondo scientifico visto da molteplici prospettive. Noi vi raccontiamo quelle ambientali: ecco alcuni appuntamenti (rigorosamente) imperdibili

Il minimo sarà adattare i propri ritmi circadiani sugli orari di apertura e chiusura del Festival della Scienza che si terrà nel capoluogo ligure per oltre una settimana: dal 23 ottobre prossimo al 3 novembre, sarà veramente arduo fare una cernita tra i numerosi eventi che l’evento propone.
Conferenze, spettacoli, mostre, laboratori, festeggiamenti speciali: tutto concentrato nell’undicesima edizione del Festival. Earth Day Italia non può certo esimersi dal segnalare quel che racconta la nostra Terra e l’ambiente naturale.

Una tematica tanto complessa quanto imprescindibile è portata in scena al Teatro della Tosse il 26 ottobre. Lo spettacolo Il pianeta blu, l'acqua per nutrire il pianeta, a cura di CNR - Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo, metterà in risalto la bellezza del nostro pianeta legata alla presenza di acqua; mentre il ritmo con cui l’uomo utilizza e degrada questa risorsa rischia di compromettere il soddisfacimento del fabbisogno idrico e alimentare. L’80% delle risorse idriche disponibili sono destinate a soddisfare una domanda alimentare in crescita, sempre più orientata al consumo di prodotti che richiedono un elevato apporto idrico. Nello stesso tempo, il calo della disponibilità di questa linfa vitale riduce la produzione di derrate alimentari, creando un forte legame tra crisi idrica e alimentare. Terra e acqua diventano, quindi, risorse strategiche, oggetto di manovre speculative all’interno del mercato globale.

Un laboratorio pensato per i più piccoli - da 4 a 13 anni il 24 25 e 31 ottobre alla Casa Ambientale- dal titolo Dal seme alla compostiera, un ciclo vitale senza sprechi spiegherà in modo giocoso come si lavora la terra. Perché il terreno deve essere preparato nella maniera corretta per fare in modo che la semina vada a buon fine e possa dare i suoi frutti, e vegetali. Fave, piselli e basilico però sono già pronti in altri orti dove non si deve fare altro che coglierli, imparando la maniera più corretta di farlo per non rovinarli e ridurre al minimo gli scarti. Senza dimenticare che gli scarti non si buttano ma vanno riutilizzati grazie alla compostiera, un metodo che ci permette di sfruttare al meglio le risorse finite della natura, ridurre gli sprechi e l’inquinamento ambientale. Perché il compost ottenuto diventa essenziale nella fertilizzazione del terreno che abbiamo appena seminato. Un circolo per una volta virtuoso con cui apprezzare il metodo di coltura che permette di produrre alcuni degli alimenti che occupano le nostre tavole.

Al Museoteatro della Commedia di Prè, ci si domanderà “Che vogliamo fare con il nostro ambiente?”  Un altro laboratorio per i ragazzi dagli 8 ai 13 anni, a cura di di CNR - Istituto di Fisiologia Clinica, in collaborazione con London School of Hygiene and Tropical Medicine , supportato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Ogni cosa che ci circonda riguarda tutti: ne godiamo le bellezze o soffriamo per le conseguenze dell'inquinamento. Ma chi decide cosa fare? Chi controlla quel che succede? Come fanno cittadini più giovani a far sentire la loro voce? Attraverso il laboratorio GIOCONDA, I GIOvani CONtano nelle Decisioni su Ambiente e salute, incoraggiamo i ragazzi a riflettere sui temi ambientali, affrontando problemi di cui hanno sentito parlare o di cui hanno avuto esperienza, per poi immaginare soluzioni e consigli concreti per i decisori politici. Si comincerà con un questionario che introduce il tema del pericolo e del rischio ambientale, al fine di prendere coscienza del punto di vista attraverso il quale i ragazzi percepiscono l'ambiente e le minacce che lo insidiano. Quindi si darà il via a un gioco di ruolo: immaginando una città con problemi di inquinamento dell’aria i ragazzi impersoneranno il loro amico Jack, il sindaco, gli assessori all’ambiente e alla salute, i tecnici dell’agenzia regionale per l’ambiente, il medico, il genitore e tutti gli altri.  E dovranno decidere cosa fare per migliorare la qualità dell'ambiente, stabilire quali siano le priorità e fare proposte per il futuro. 

Per non farsi mancare nulla, tra un gioco e un altro, varrà la pena ascoltare la Lectio Magistralis con Pamela Ronald, che racconterà la sua particolare storia. Sposata con un agricoltore biologico, è professore di Patologia Vegetale all'Università della California, e lavora per creare varietà di riso resistenti ad alluvioni e parassiti. Nella conferenza esporterà il modello del suo matrimonio all’agricoltura, cercando di dimostrare al pubblico che gli OGM e la sostenibilità non solo non sono nemici, ma possono addirittura darsi una mano a vicenda. Questa conferenza e un incontro rivolto ai consumatori, agli agricoltori e ai politici in cerca di informazioni precise sull'agricoltura biologica, sull'ingegneria genetica e sul loro impatto sulla salute degli esseri umani e dell’ambiente.

Tutti i dettagli delle iniziative e degli altri eventi sul sito del festival

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