Il mare val bene una cicca…

Il 3 e 4 agosto Marevivo lancia un'iniziativa per proteggere i nostri litorali: verranno distribuiti 100mila posaceneri su oltre 400 spiagge, 14 anche in provincia di Genova

di Davide Papalini

Immaginate una fila di mozziconi di sigarette lunga più di 83mila auto messe una dietro l’altra, praticamente la distanza tra Roma e Bologna tutta coperta da cicche. È il lascito di fumatori disattenti, raccolto dalle nostre spiagge e risparmiato al nostro mare grazie alla campagna di Marevivo “Ma il mare non vale una cicca?”.

L’iniziativa, ormai alla quinta edizione, torna anche quest’anno, per sensibilizzare tutti i bagnanti a non abbandonare le cicche sulla sabbia. È un gesto che costa solo un po’ di attenzione, ma buttare i resti della sigaretta nel posacenere può risparmiare anni di inquinamento ai nostri mari: ne servono infatti da uno a cinque per smaltire un singolo mozzicone.

In collaborazione con JT International SA e del Sindacato Italiano Balneari (SIB) e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e del Corpo delle Capitanerie di Porto, Marevivo mette in campo mille volontari che, in azione lungo gli oltre 8mila km di coste italiane, nel fine settimana del 3 e 4 agosto distribuiranno sulle spiagge 100mila posaceneri e opuscoli informativi sui tempi di degrado (spesso molto più lunghi di quanto non si immagini) di oggetti che fanno parte della nostra quotidianità, dalle lattine alle bottiglie di plastica.

I numeri sono impressionanti. L’effetto complessivo delle quattro edizioni passate ha portato a quasi 10 milioni di cicche risparmiate e, calcolando 6 cicche per ogni posacenere, l’azione in programma eviterà che 600mila filtri al giorno finiscano in mare o sulle spiagge. E indurre un comportamento attento all’ambiente può generare un effetto positivo a catena: se i 10,6 milioni di fumatori attivi italiani (dati 2012) utilizzassero regolarmente il posacenere, spiagge e strade cittadine verrebbero liberate da 1,2 milioni di sigarette. L’utilizzo del posacenere è anche un contributo non indifferente per aiutare la sopravvivenza di cetacei, tartarughe, uccelli marini e pesci, messi seriamente a repentaglio dai rifiuti abbandonati fuori posto, non ultimi i mozziconi.

“Il mare è un elemento fondamentale per la vita dell’uomo – commenta l’iniziativa il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando -. Non posso quindi che appoggiare con grande convinzione questa campagna di Marevivo in quanto si pone un obiettivo tanto preciso quanto fondamentale: promuovere nei cittadini comportamenti consapevoli ed ecosostenibili nella gestione e cura del nostro ambiente di vita, qualunque esso sia, mare compreso. Piccole singole azioni per ottenere un grande risultato collettivo”.


Da quando, nel 2009, è stata inaugurata l’iniziativa, di anno in anno la partecipazione di spiagge e aree marine è aumentata notevolmente, coinvolgendo sempre più comuni. Solo in provincia di Genova le spiagge sono 14: i bagni Regina Elena a Santa Margherita Ligure, i bagni Miramare, Lido e Rari Nantes a Camogli, IL Porto turistico di Portofino, la spiaggia Specchio di mare nell’area marina protetta di Portofino, i bagni Lido di Recco, i bagni Lido di Chiavari, i bagni Sirena di Santa Margherita Ligure, i bagni Porticciolo di Rapallo, le spiagge libere ingresso Porto, presso Lega Navale e presso Circolo Velico del Comune di Arenzano, le spiagge libere di Levante, centro e Ponente del Comune di Cogoleto.

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
GenovaToday è in caricamento