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Genova e la sua mobilità (poco) sostenibile

Secondo il rapporto l'A-Bici della ciclabilità realizzato da Legambiente in collaborazione con Rete Mobilità Nuova e bikeitalia.it, Genova non è una città a misura di bicicletta

Stretta tra le colline liguri e il mare, Genova è una città ricca di tesori storici e architettonici unici nel loro genere.  Proprio per la sua conformazione, con un centro storico fatto di viuzze strette che sbucano su piccole piazze, Genova sembrerebbe una città adatta al trasporto sulle due ruote. Ma il capoluogo ligure si può definire veramente bike friendly? Sembrerebbe proprio di no. A riferirlo Legambiente nel Rapporto l’A-Bici della ciclabilità realizzato in collaborazione con Rete Mobilità Nuova e bikeitalia.it. Sono molteplici, infatti, i fattori che caratterizzano una città a misura di bicicletta. In questo rapporto si è cercato di individuarli tramite un questionario inviato a tutti i comuni capoluogo di provincia, 104 per l’esattezza. Si sono, in questo modo, raccolte tutta una serie di informazioni legate alla mobilità e alla ciclabilità.
 

Nel dettaglio è stato chiesto ai comuni di indicare il model share del proprio territorio, ossia il tipo di veicolo (auto, moto/scooter, trasporto pubblico, bici, piedi) utilizzato dagli abitanti per gli spostamenti all’interno del centro urbano. Sono state poi raccolti dati riguardo le ciclabili e sulla loro tipologia, sulle strade a velocità moderata (a 20 a 30kmh), sulle isole ciclopedonali e sulle zone a traffico limitato. Questo ha permesso di realizzare l’indice delle ciclabili equivalenti che misura la lunghezza di tutti i percorsi potenzialmente accoglienti per la bici. Infine è stato creato l’indice di ciclabilità: questo individua la capacità delle amministrazioni comunali di predisporre di una serie di strumenti che favoriscono la mobilità ciclabile ovvero la creazione di ufficio biciclette, approvazione di un piano per la mobilità ciclabile, presenza di bike sharing, di cicloparcheggi di interscambio, di bicistazioni e di sensi unici eccetto bici.
 

Da questi tre indicatori sono poi scaturite tre classifiche, ognuna per ogni indicatore.
 

Per quanto riguarda Genova, la città non è molto attenta al tema della mobilità sostenibile: per quanto riguarda il primo indicatore, la provincia ligure non ha dato informazioni. Purtroppo il model share è il parametro su cui i comuni hanno fornito il minor numero di dati. Solo 24 città capoluogo hanno dati aggiornati e confrontabili tra loro. Genova non è fra questi. Mentre, per le piste ciclabili Genova si colloca alla 89esima posizione (su 104) con soli 0,07 metri equivalenti di piste ciclabili ogni 100 abitanti. Leggermente meglio per quanto riguarda l’indice di ciclabilità (creazione di ufficio biciclette, approvazione di un piano per la mobilità ciclabile, presenza di bike sharing, di cicloparcheggi di interscambio, di bicistazioni e di sensi unici eccetto bici), Genova si posiziona al 51esimo posto con un punteggio di 17,69.

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