Genova è 16esima nella scalata alla città più smart

Il capoluogo ligure, secondo il Rapporto di Between "Smart City Index", merita un punteggio di 78,2. Molto da migliorare nelle categorie "smart education" ed "energie rinnovabili"

di William Domenichini

Le chiamano “smart city”, sarebbero, letteralmente, le città intelligenti. Quei centri urbani, insomma, che dimostrano di rispondere bene alle sfide della modernità offrendo ai loro abitanti un contesto in cui si possa vivere il più possibile con agio e piacevolezza e sempre prestando attenzione alla sostenibilità.

È la società Between che da ormai 10 anni effettua la misurazione della “smartitudine” delle nostre città e, stando all’ultimo rapporto “Smart City Index” i risultati non sono niente male. L’Italia sta percorrendo a una buona velocità la strada verso la creazione di città intelligenti, ognuna con i suoi tempi e con i propri strumenti. Proprio per comprendere meglio l’evoluzione di questo percorso che molte città hanno intrapreso o stanno per intraprendere, Between ha creato lo strumento Smart City Index.

Come si legge nel Rapporto: «lo Smart City Index vuole essere un contributo allo sviluppo delle Smart Cities in Italia, che sta avvenendo in modo lento e disomogeneo. Tutti i soggetti locali (sia i Comuni, sia gli altri stakeholders locali coinvolti nei progetti di Smart City) stanno percorrendo le curve di apprendimento in modo indipendente e senza sfruttare le esperienze delle altre città. È necessario rispettare le diverse realtà, ma è importante anche non perdere tempo e risorse e costruire una comune curva di esperienza. Diviene quindi importante identificare le best practice, al fine di ricavare i modelli percorribili, più adatti ad ogni tipologia di città e di situazione locale. Ma senza una metrica condivisa, la rilevazione delle best practice è arbitraria, e dunque difficile. È per questo motivo che è nato lo Smart City Index».

Il progetto, ormai giunto alla sua decima edizione, ha classificato 116 Capoluoghi italiani “primari” (individuati dall’ISTAT), analizzati in materia di servizi digitali e sviluppo sostenibile, utilizzando oltre 150 indicatori e 9 aree tematiche: Genova risulta sedicesima, raggiungendo l’ottimo punteggio di 78, 2.

Si piazza nella prima fascia (posizioni da 1 a 39 del ranking) per quel che riguarda “Broadband” (reti wi-fi, fibra ottica e servizi Mobile), “Smart mobility” (nel trasporto pubblico e privato), “Smart government” (pagamenti elettronici, open data e servizi online), “Mobilità alternativa” (auto elettriche, car sharing e car pooling, piste ciclabili), “Efficienza energetica” (smart building e smart lighting); nella seconda (posizioni da 40 a 78 del ranking) per  “Smarth health” ( sanità elettronica, multimediale e servizi web) e “Risorse naturali”; non supera però la terza fascia (posizioni da 79 a 116 del ranking) per “Smart education” (scuola digitale e servizi multimediali) ed “Energie rinnovabili” (fotovoltaico, idroelettrico ed eolico).

Genova è la sola città ligure a entrare nelle prime venti posizioni, dopo di lei La Spezia al 29esimo posto. Per quanto riguarda l’infomobilità, però, si registrano notevoli avanzamenti: tra i comuni capoluogo della Liguria si fanno sempre più largo molte innovazioni quali il biglietto elettronico, il travel planner del trasporto pubblico o le informazioni sul traffico in tempo reale.

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