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Sabato, 13 Agosto 2022
Costume e società

Villa Durazzo Pallavicini protagonista in tv su La7: come rivedere la puntata

Alla scoperta dei segreti e dei misteri della villa di Pegli

Alla scoperta della Superba e di alcuni angoli particolari della città e cari ai genovesi: così "Bell'Italia in viaggio", programma di La7, ha portato in tv Villa Durazzo Pallavicini di Pegli con la sua storia e le sue particolarità

Il conduttore, Fabio Troiano, ha intervistato la direttrice del parco, Silvana Ghigino: "Si tratta di un percorso teatrale - ha spiegato lei - immaginato secondo le logiche della tragedia greca con prologo, primo, secondo, terzo atto ed esodo finale. Un lungo spettacolo che si sviluppa su tre chilometri di percorso in nove ettari di giardino".

Il parco presenta anche connessioni con la massoneria: "Michele Canzio (l'architetto che progettò il giardino, ndr) era anche scenografo del teatro Carlo Felice, immaginò di realizzare qua una delle sue opere ma questa se la inventano lui e il marchese, e il libretto è un percorso di natura esoterica massonica".

È possibile rivedere la puntata a questo link.

Il percorso in tre atti

Si inizia dal Viale Gotico che rappresenta la selva oscura di Dante, nella quale ci si perde durante la vita, per proseguire con un'invocazione ad abbandonare la realtà, il conosciuto, per addentrarsi nel folto della natura. Nel primo atto - spiega Ghigino - si incontra la natura più lussureggiante con il camelieto più antico d'Italia, dove l'uomo viene 'ripulito' nel cuore ed è pronto per continuare il suo percorso iniziatico. Nel secondo atto l'apprendista pronto incontra un feudo medievale con tanto di capitano che decide di passare la vita insieme ai suoi soldati a fare la guerra al feudo limitrofo. Questa guerra fratricida porta alla morte di tutti. Le anime che non hanno risolto il loro problema in vita vengono trasportate al terzo atto che inizia con gli inferi (una suggestiva grotta artificiale rivestita di calcare naturale). Qui avviene la catarsi finale dell'animo del visitatore, la promessa di un futuro migliore. Da lì si usciva sul lago, in barca, per raggiungere il paradiso. 

Il paradiso empireo è rappresentato dallo specchio dell'acqua, con un tempietto che simboleggia Dio. Sulla riva del lago si trovano edifici in stili diversi che rappresentano le varie etnie dell'umanità, tutti raccolti intorno all'unità divina. 

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