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La Duchessa di Galliera, storia di una benefattrice sfortunata

Amante dell'arte e di Genova, la Duchessa ricoprì un ruolo importante nella cultura locale, donando al Comune Palazzo Rosso, Palazzo Bianco, e molti altri beni

Alzi la mano chi non è mai stato a Voltri, nel bellissimo parco di Villa Duchessa di Galliera. O chi, in occasione dei Rolli Days, non ha visitato i bellissimi Palazzo Rosso e Palazzo Bianco, che furono donati al Comune dalla Duchessa. Ma chi era questa incredibile donna, e cos'ha fatto per Genova?

La Duchessa di Galliera, Maria Brignole Sale De Ferrari, è nata nel 1811 a Genova ed è stata un'importante filantropa e benefattrice: si deve a lei la nascita dei primi musei genovesi, Palazzo Rosso e Palazzo Bianco, e la fondazione degli ospedali Galliera e San Filippo.

L'attività di ambasciatore del padre portò la piccola Maria a crescere in molte capitali europee, venendo a contatto con molti dei grandi dell'epoca, e apprezzando il fermento culturale e l'evoluzione delle arti di quel periodo.

A 17 anni Maria sposò il marchese Raffaele De Ferrari, ma la loro vita fu segnata da un grave indicente: il marito, intento a pulire una pistola, uccise involontariamente un domestico. Il fatto turbò talmente tanto l'uomo che decise di immergersi nel lavoro a Parigi. Lì, la coppia acquistò molti possedimenti della famiglia reale francese che stava cercando di evitare la bancarotta.

Purtroppo, quasi tutti i figli di Maria e Raffaele morirono prematuramente: la prima, Livia, dopo appena qualche mese. Il secondogenito Andrea morì a Parigi, mentre il terzo, Filippo, ribelle e indomabile filatelista, perennemente in contrasto con la famiglia, troncò i rapporti e si fece adottare da un ufficiale dell'impero austro-ungarico, rinunciando ai titoli nobiliari dei genitori e morendo senza discendenza.

Senza più figli a cui dedicare le proprie energie, Raffaele e Maria decisero di spendere i loro soldi in opere utili alla città, tra cui, nel porto, i moli Galliera, Lucedio e Giano.

Rimasta vedova nel 1876, Maria proseguì l'attività filantropica fondando gli ospedali Galliera, Sant'Andrea, San Filippo e San Raffaele. Donò al Comune Palazzo Rosso e Palazzo Bianco, e portò via dai suoi possedimenti di Parigi un quantitativo notevole di opere d'arte da destinare a Palazzo Rosso. Alla sua morte, senza più eredi, Maria lasciò in eredità all'Opera Pia la Villa Brignole Sale Duchessa di Galliera di Voltri, che dal 1931 è ad uso e in parte proprietà del Comune.

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