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Villa Pallavicini a Rivarolo, storia e curiosità di uno dei luoghi preferiti dai genovesi nel censimento Fai

Focus sui "Luoghi del Cuore Fai" a Genova: al 53esimo posto in tutto il Paese, con 6.321 voti, troviamo Villa Pallavicini a Rivarolo

È una delle meraviglie nascoste di Genova, ma dai cittadini è molto conosciuta, tanto che nella classifica dei Luoghi del Cuore FAI è arrivata 53esima in assoluto, e quinta in tutta la Liguria, con 6.321 voti.

Ma qual è la storia di questa villa situata a Rivarolo, in Valpolcevera, la cui candidatura tra i Luoghi del Cuore è stata sostenuta dal comitato Amici di Villa Pallavicini?

La villa - è spiegato sul sito del Fai - ha le sue origini molto lontane nel tempo ed è architettonicamente cambiata nel corso dei secoli, così come ne è mutato l’utilizzo: da dimora gentilizia a sede amministrativa del Comune di Rivarolo prima e del Comune di Genova poi, in seguito all’annessione di Rivarolo alla Grande Genova. Ma ciò che è rimasto invariato è il significato simbolico e affettivo per le comunità rivarolese e polceverasca che vi riconoscono le proprie radici e la propria storia.

La residenza di villeggiatura dei nobili

Rivarolo e la Valpolcevera divennero dal 18esimo secolo residenza di villeggiatura dei nobili genovesi. Villa Pallavicini fu dimora agreste dei Pallavicini, e restò come punto stabile di ritorno anche nei secoli seguenti. Sarà in Rivarolo che si trascorrono le villeggiature, dove ci si ritira da anziani e dove si faranno seppellire molti di quel casato. I Pallavicini avevano a Rivarolo altre proprietà di campagna. Fra queste Villa Pallavicini divenne la sede di rappresentanza della famiglia, per il carattere di maestosità dell’edificio, chiuso ai lati da due bassi corpi con i quali forma una corte. In questo palazzo avvennero fatti storici per Rivarolo, per Genova, per la Repubblica di Genova.

Nelle sue stanze, nel 1793, si svolse l’importante incontro fra l’ambasciatore inglese Sir Francis Drake e Gian Carlo Pallavicini, già Doge di Genova, per difendere la neutralità della Repubblica Genovese, oppressa dai francesi da terra e dagli inglesi da mare. Nel 1815 Paolo Gerolamo vi ospita sua Santità Papa Pio VII nel suo viaggio in fuga dall’esercito francese. In tempi più recenti divenne un edificio fondamentale della comunità dei Rivarolesi: passò da dimora agreste nobiliare a sede amministrativa comunale.

Dalle scuole alle associazioni: una sede molto amata a Rivarolo

Nei suoi ambienti, nel corso degli anni, vi furono allocati una scuola elementare e media, l’Associazione dei Carabinieri, i Vigili urbani, la Banda Musicale di Rivarolo, le scuole Vespertine e, in uno dei corpi laterali, la scuola per l’infanzia delle Suore Dorotee, unica attività ancor oggi operante. Inoltre, la Villa e la sua corte con la magnifica doppia scalinata in marmo sono sempre state il luogo prescelto per le celebrazioni e manifestazioni nel quartiere di Rivarolo. Antiche foto mostrano le cerimonie per l’apertura delle nuove strade della zona, l’inaugurazione del Monumento ai Caduti di Piazza Verdi (oggi piazza Petrella) alla presenza del Principe di Udine, l’inaugurazione della Croce Rosa e le premiazioni dei suoi militi. Villa Pallavicini con corte, edifici annessi e pertinenze è sottoposta alla tutela dei Beni Culturali e paesaggistici della Regione Liguria.

La villa, affacciata sulla omonima piazza, è però ora in stato di abbandono. 

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