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Degrado urbano

Mare nero, mare nostrum

Via Giorgio Perlasca · Campi

Le cause si conoscono.Le operazioni di bonifica,più o meno velocemente,stanno andando avanti.Quello che rimane è l'amaro in bocca e l'odore pungente del petrolio che si è riversato nel nostro fiume e che piano piano,neanche troppo,si sta riversando nel mare.La fauna ormai è compromessa.Non che prima i pesci sguazzassero in acque cristalline ma vederli nuotare a pancia in su cercando l'ossigeno che in acqua non c'è fa una certa impressione.Gli uccelli sono imbrattati e la flora praticamente inesistente.

Partendo dalla foce si notano subito le autobotti che con le draghe cercano di risucchiare parte dell'olio superficiale e con delle dighe stanno provando ad incanalare l'acqua per far si che il terreno funga da spugna perché bisogna far presto.Già,purtroppo anche il tempo sembra metterci lo zampino,potrebbe piovere nelle prossime ore.

Risalendo piano piano si nota che la situazione è ancora peggio.Costeggiando il Polcevera le operazioni di incanalamento e aspirazione delle acque inquinate si fa più importante.Lungo via Perlasca le autobotti sono un continuo andare e venire.Purtoppo la sensazione peró è quella che solo il passare degli anni e delle stagioni possa nascondere alla vista l'inquinamento e lo scempio che rimarrà li,tra le pietre gli anfratti per tanto tanto tempo.

Sarebbe facile a questo punto intavolare discorsi ambientalisti e lamentarsi della gestione degli impianti industriali che spesso hanno piani di emergenza non all'altezza,ma si cadrebbe inevitabilmente nella rete della demagogia e ti additerebbero come "mogugnone".Forse sarebbe meglio che questi discorsi si affrontassero sempre e fossero il punto di partenza per tutti i piani di sviluppo del futuro della nostra città.

Cosa ne sarà di Genova quando smetterà di essere una realtà industriale?

Che cosa offriremo dal punto di vista turistico,dato che questa sembrerebbe la via da perseguire più ovvia?

Allo stato attuale quello che vedo è uno stato di abbandono che mi spaventa.Una mancanza di lungimiranza che fa pensare solo che dopo aver toccato il fondo ci si possa rialzare.

Speriamo che questo terribile incidente faccia smuovere qualcosa nei cittadini e nella amministrazione e che con uno scatto di orgoglio che contraddistingue Genova si possa dare un futuro migliore a questa bellissima città che come tutte le anziane signore ha bisogno di cure costanti e amore per sopravvivere.

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