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Lettera di una mamma al suo bambino: «Ti racconto com'era il mondo prima del virus»

Pubblichiamo la lettera che ci ha inviato una mamma genovese. Giulia ha scritto un messaggio per il suo bambino che verrà al mondo tra un mese. Ecco le sue parole.

«Caro bambino mio, chissà se tu dentro il mio pancione percepisci questo silenzio, questa immobilità che ci circonda. Chissà se percepisci le mie preoccupazioni, i miei pensieri e i miei timori...

Avevo immaginato per noi questo periodo completamente diverso da come è ora. Sarei stata con il tuo papà e i tuoi nonni a Sanremo, a fare delle lunghe passeggiate in riva al mare sotto questo cielo azzurro che sembra prenderci in giro per il fatto che dobbiamo rimanere chiusi in casa.

Sarei stata all’aria aperta, a prendere il sole e ad annusare i fiori del mio giardino e il loro profumo sarebbe arrivato a te, così avresti iniziato a conoscere la bellezza della natura ancora prima di nascere. E invece guardo gli alberi affacciata dal balcone di Genova e penso a quando potremo di nuovo uscire, a quando potremo tornare a passeggiare nel verde.

Nel mentre il tuo papà ti accarezza attraverso la mia pancia e sussurra che “andrà tutto bene” mentre salutiamo i nonni e gli amici solo in video chiamata.

Bambino mio, tra un mese verrai al mondo e finalmente ti avrò tra le mie braccia che non vedono l’ora di stringerti.

Nascerai in un mondo che anche per me è sconosciuto, è strano e fa un po’ paura. Ma sarò coraggiosa, te lo prometto.

Ti prometto anche che tutto questo passerà e che quando sarà finito questo periodo di isolamento, potrai conoscere i tuoi nonni, gli zii e tutti gli amici che ti aspettano e che vogliono vederti.

È vero che questa Pasqua è un po' brutta, ma non è la più brutta di sempre per me è il tuo papà...l’anno scorso per noi è stato peggio e forse un giorno ti racconteremo.

Quindi penso che alla fine per noi oggi non vada così male perché ci sei tu dentro di me...e sorrido al mondo che è là fuori perché non solo ti penso, ma ti posso accarezzare attraverso la mia pancia e grazie a te mi sento meno sola in questi giorni così strani.

Ti accarezzo e nel mentre ti parlo e per il momento mi limito a raccontartelo il mondo che un giorno vedrai. Ti racconto di com’era il mondo prima di questo strano virus che ci costringe ad avere paura gli uni degli altri e di come tornerà ad essere bello quando tutto questo sarà finito.

Buona Pasqua bambino mio...anche se è una Pasqua strana, silenziosa e assurda. Io e il tuo papà siamo qui e non vediamo l’ora di conoscerti...e vedrai che alla fine andrà tutto bene.

La tua mamma Giulia».

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