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Tornano le rondini in Liguria: da dove arrivano, come distinguerle dai rondoni e dai balestrucci

Arrivano con il bel tempo e simboleggiano un nuovo inizio

Anche se il meteo non è decisamente primaverile in questi giorni sulla Liguria, stanno tornando nei nostri cieli i volatili simbolo della bella stagione, ma anche dei nuovi inizi: le rondini. Anche se vengono genericamente chiamate tutte "rondini", in realtà si tratta di Irundinidi, a loro volta divise in generi e specie diversi. Nella nostra regione è possibile osservare l'andamento della migrazione sul sito Liguria Birding con gli avvistamenti in tempo reale.

Cosa hanno in comune? Tutte le specie appartenenti alla famiglia Irundinidi hanno una forma corporea generalmente simile, ma diversa da quella degli altri passeriformi: le ali lunghe, appuntite, la coda biforcuta, e le zampe preposte all'appollaiamento piuttosto che a camminare per terra. Il piumaggio più comune è quello di un blu scuro lucido, di un verde molto scuro o di un marrone opaco nella parte superiore e con le parti inferiori normali o striate, spesso bianche o fulve. Altra caratteristica sono i loro nidi di fango, a forma di "coppa", sotto i tetti e le grondaie.

Le rondini si sono adattate per la caccia agli insetti in volo attraverso l'evoluzione di un corpo snello e di lunghe ali appuntite, che permettono una grande manovrabilità del corpo e una forte resistenza, oltre a sessioni di volo lunghe.

In questi giorni stanno arrivando numerose, ma da dove arrivano? E per quanto hanno volato? 

Il lungo viaggio delle rondini

Lipu - Lega Italiana Protezione Uccelli - spiega che con l'arrivo del freddo le rondini europee migrano in Sud Africa. Viaggiano in enormi stormi e volano per circa 11mila km. Partono normalmente a settembre (il periodo esatto dipende dalle condizioni meteo e dalla disponibilità di cibo). A ottobre attraversano il Mediterraneo e raggiungono il Marocco. Poi viaggiano attraverso il deserto del Sahara o lungo la valle del Nilo, e arrivano in Sud Africa per dicembre. Le rondini in migrazione possono ricoprire fino a 320 km al giorno circa, con una velocità media di 32 km/h.

Per girare preferiscono la luce del sole a bassa quota (ecco perché difficilmente le vediamo a mezzogiorno e più spesso al tramonto o di mattina) e trovano il cibo lungo il cammino.

Quando arrivano i primi giorni di marzo, le rondini ricominciano il lungo viaggio che dal Sud Africa le porterà in Europa: un nuovo giro di 11mila km prima di arrivare da noi.

Rondini, rondoni e balestrucci: come distinguerli

Sappiamo che però le rondini sono molto simili ad altri due volatili, ovvero i rondoni e i balestrucci. Ma come distinguerli? La Lipu, sul suo sito, indica che «la rondine ha una coda lunga e biforcuta, un becco piccolo e il dorso scuro iridescente che può sembrare bluastro. La caratteristica più riconoscibile sta nella gola e nella fronte che sono di colore arancio scuro, quasi rosso. Il balestruccio invece, anche se di forma e dimensione molto simile, ha la parte superiore del corpo di un nero brillante mentre collo, gola e ventre sono bianchi. Infine c’è il rondone comune che si differenzia da rondini e balestrucci per le sue tipiche ali lunghe e strette “a falce”. Il rondone ha una colorazione nera e la gola bianca».

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