Giovedì, 28 Ottobre 2021
Costume e società

Quando le poste si trovavano negli hotel, e il Bristol di Genova ricevette un omaggio dalla regina madre

Un pezzo di storia della nostra città

All'inizio del '900, quando iniziò a diffondersi - ovviamente solo per le classi più abbienti - il concetto di turismo di massa, le strutture ricettive anche a Genova iniziarono a moltiplicarsi per offrire comfort e riparo ai villeggianti.

C'era però un servizio indispensabile per i viaggiatori dell'epoca che spesso mancava: gli uffici postali. Fu così che, con modalità differenti a seconda degli anni, gli hotel più prestigiosi, o quelli nelle località più turistiche o al contrario quelli più isolati, iniziarono ad attrezzarsi per colmare il vuoto, come spiega il sito dell'Hotel Bristol di Genova. Fu così che all'inizio del ventesimo secolo si diffuse sempre di più l'abitudine di aprire uffici postali all'interno degli alberghi: in questo modo i clienti potevano comodamente scrivere ai parenti rimasti a casa.

A Genova il Bristol Palace era tra coloro che offrivano questo servizio. A partire dal 1925, le Poste del Regno offrirono la possibilità alle aziende alberghiere di aprire agenzie postali proprie, e la corrispondenza di tutta la prima metà del '900 porta i nomi di questi hotel con annulli personalizzati (vere chicche, tra l'altro, per i collezionisti). Queste agenzie private poi chiusero nel dopoguerra, con la diffusione capillare degli uffici postali.

Gli ospiti che scrivevano dall’Hotel Bristol, approfittando dell’ufficio postale interno, inviavano in giro per l’Europa cartoline e lettere particolari, che riportavano stampato lo stemma della Casa Reale. Il simbolo faceva mostra di sé insieme al nome dell’albergo che era riportato sulla carta e leggibile sull’annullo personalizzato. 

Ma perché proprio il simbolo della Casa Reale? Ancora adesso all'interno dell'hotel si trova, incorniciata, una concessione reale che risale al 1911, rilasciata dalla regina madre Margherita di Savoia che - volendo dare a Federico Fioroni, ufficiale, cavaliere, e all’epoca amministratore dell’hotel, “uno speciale e pubblico contrassegno della sua benevolenza” - gli concesse di fregiare con lo stemma della Real Casa l’insegna del Bristol. La concessione - che allora era un riconoscimnto di grande pregio - conferiva anche il potere di inserire lo stemma sabaudo nella corrispondenza che partiva dall'albergo. Fioroni venne così ringraziato per aver fondato e presieduto la Società Italiana Albergatori, oltre ad aver aperto l'hotel genovese, allora uno dei più prestigiosi a livello internazionale.

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