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Blue monday: 5 leggende tristissime ambientate a Genova

Il Blue Monday cade generalmente il terzo lunedì del mese, ed è ritenuto essere il giorno più deprimente dell'anno

Oggi, lunedì 20 gennaio 2020, è il Blue Monday, la giornata più triste e deprimente dell'anno. 

Perché Blue Monday?

Ma da dove prende origine questa tradizione? Il Blue Monday cade generalmente il terzo lunedì del mese, ed è ritenuto essere il giorno più deprimente dell'anno - almeno per coloro che abitano l'emisfero boreale - calcolato in base alle condzioni meteo (e infatti proprio in questi giorni Genova è frastagliata da un vento che ha decisamente abbassato le temperature), alla distanza dalle feste di Natale, al fallimento dei propositi che si erano prefissati con l'inizio del nuovo anno, e così via.

A osservare questi dati e a trovare la data "perfetta" per il Blue Monday era stato Cliff Arnall, psicologo presso l'Università di Cardiff (ma occorre dire che la stessa università prese le distanze da questa teoria, e molti colleghi di Arnall lo criticarono definendo il lavoro come "farsesco", con misurazoni prive di senso). 

C'è da dire però che il concetto è stato ripetutamente utilizzato - ovviamente in ambito "pop" e non scientifico - da aziende per scopi pubblicitari o sui social media.

5 tristi leggende ambientate a Genova

Anche Genova ha le sue tristi leggende adatte a essere lette in una giornata come il "Blue Monday", eccone 5 da conoscere:

- La triste leggenda del costruttore della Lanterna

- La leggenda del ponte dei suicidi a Carignano

- La leggenda del fantasma di Nina Giustiniani, l'amante infelice di Cavour

- La leggenda della giovane strega del sestiere di Prè

- La leggenda del bambino fantasma di via Luccoli

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