Come cambia la Messa: dal 29 novembre arriva il nuovo Padre Nostro, le principali novità

Non ci sarà più il verso "non indurci in tentazione" ma "non abbandonarci alla tentazione"

Cambiamento storico per la liturgia, e la Messa, dal 29 novembre 2020, non sarà più lo stessa, a partire dal Padre Nostro. Domenica prossima entrerà infatti in vigore in quasi tutte le diocesi italiane il nuovo Messale Cei (e quelle che non si adattano dovranno comunque farlo entro Pasqua 2021). Destinata dunque a cambiare, da qui alle prossime festività pasquali, la Messa anche nelle chiese di Genova, come in quelle di tutta Italia.

Quali sono le novità più importanti? Innanzitutto il Padre Nostro: non ci sarà più "non indurci in tentazione" ma "non abbandonarci alla tentazione", traduzione che più si avvicina al testo originale in greco antico. Anche perché, secondo il significato che vuole dare la Chiesa al verso, non è Dio a indurci in tentazione ma sono i fedeli che vi possono cadere. E poi nell'atto penitenziale l'introduzione della parola "sorelle" accanto a "fratelli". Infine torneranno le invocazioni in greco antico, "Kyrie Eleison" e "Christe Eleison", cioè "Signore pietà" e "Cristo pietà".

E quando sarà il momento del tradizionale "segno di pace", il sacerdote dirà "scambiatevi il dono della pace". E al posto di "andate, la Messa è finita" si dirà "andate e annunciate il Vangelo del Signore".

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