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Leggendo Genova: la classifica dei 10 libri più popolari ambientati nella Superba

Romanzi, gialli, saggi, libri fotografici: ecco i libri su Genova ultimamente più cercati su Amazon, uno dei colossi mondiali nel campo della vendita dei libri online

La bellezza di Genova, il fascino del centro storico, l'odore del mare e gli scorci da cartolina entrano in libreria: libri fotografici, romanzi, gialli, saggi, ce n'è per tutti i gusti.

Ma quali sono i libri più venduti che parlano della nostra città? Secondo Amazon, uno dei colossi mondiali nel campo della vendita dei libri online, i più popolari in tutta Italia ultimamente sono:
 

  1. "La coda della lucertola. Che Natale, Nelly Rosso!" di Rosa Cerrato
    Un delitto di ordinaria amministrazione in un misero appartamento del centro storico genovese, forse un tentativo di rapina andato male, e una vittima insignificante, un impiegato del catasto in pensione. E da un giorno all’altro il commissario Nelly Rosso si trova coinvolta in uno dei casi più complessi e misteriosi della sua carriera. La vita di Nelly, quella dei suoi colleghi e collaboratori e di molti personaggi della Genova bene e di quella che si muove nell’ombra dei vicoli verrà trascinata e sconvolta nel vortice degli avvenimenti.
     
  2. "La città silenziosa" di Anselmo Orsi
    De Ferrari Editore
    Una raccolta fotografica accompagnata da testi accurati e approfonditi sulla genesi e la storia del cimitero monumentale di Staglieno, la maggiore necropoli di Genova e uno dei cimiteri storici più grandi d’Italia e d’Europa. Un percorso storico e culturale che esalta gli stili artistici che si sono succeduti al suo interno: neoclassicismo, realismo, simbolismo, liberty e decò e che hanno dato vita a una grande scuola di scultori.
     
  3. "Genova (Zoom)" di Maurizio Maggiani
    Feltrinelli Editore
    Ha conosciuto Genova andando al Gaslini da bambino, Maurizio Maggiani. E da quel viaggio notturno, dall'impresa del passo del Bracco, dalla luce accecante del mare, da quel giorno rimarrà per sempre segnato. Ed è così che l'affascina e lo richiama, Genova. La città con i suoi vicoli stretti, cavalieri che uccidono draghi, pesci variopinti nell'acquario e quelle strane “m” tracciate su tombini e muri (chissà ad approvare cosa, in realtà). 
     
  4. "Il bar dei cani" di Graziano Cutrona
    Gli anni Ottanta raccontati da Bruno, un bambino che li ha vissuti passando le giornate in un bar di Genova. Un bambino che vive con i "grandi" per sentirsi "grande", ma che è affascinato dalla capacità di alcuni adulti di rimanere un po' bambini. Un bambino con i suoi desideri, i suoi bisogni e le sue paure. Già, perché quando si è bambini si possono provare paure inconfessabili, con cui si convive per anni. Paure che non si possono raccontare né ai genitori, né a Pino il barista. Il Bar dei Cani è un centro d'aggregazione, svolge una funzione sociale molto importante all'interno del quartiere. Ci si conosce e ci si aiuta tutti.
     
  5. "Rossoamaro: un caso di Bacci Pagano" di Bruno Morchio
    Garzanti Editore
    Bacci Pagano conosce un anziano tedesco di nome Kurt Hessen, arrivato a Genova alla ricerca del fratellastro italiano, del quale sa soltanto che la madre era di Sestri Ponente. Hessen vuole affidare l’indagine all’investigatore dei carruggi, che d’istinto rifiuta. Ma a convincerlo basta un assegno molto, troppo generoso e, forse, qualche altro oscuro motivo. Inizia così un viaggio nel passato che riporta Bacci alla Genova del 1944 popolata di soldati tedeschi, fascisti, partigiani e spie.
     
  6. "Summit a Genova per il maresciallo Vitale" di Antonio Caron
    Fratelli Frilli Editori
    Che avranno mai di tanto importante certe fotografie capitate fra le mani dei servizi di sicurezza americani, russi e britannici? L’essere venute alla luce nel corso di perquisizioni in covi di terroristi? Sicuramente; ma non solo. Fa inoltre pensare il fatto che ciò avvenga alla vigilia d’un summit di capi di Stato annunciatosi tutt’altro che tranquillo.
     
  7. "L'isola che non c'era" di Marco Arcelli
    Francesca amava il mare. Aveva sempre sognato di partire per un viaggio lontano, verso un’isola che immaginava, come tutti in fondo. Paolo le aveva offerto l’occasione della sua vita. Ma l’Inghilterra si rivelò essere un’isola diversa da quella che avevano sognato. 
    L’isola che non c’era è un romanzo che denuncia la vita frenetica e in bianco e nero della Londra dei banchieri, per esaltare quella semplice ma a colori della Riviera Ligure.
     
  8. "Genova e il mare nel Medioevo" di Antonio Musarra
    È il mare a costituire, nel lungo millennio medievale, il primo ed essenziale richiamo per i genovesi, i quali prosperano grazie al commercio e alle attività finanziarie, viaggiano da un capo all'altro del mondo conosciuto, si stabiliscono fuori patria, fondano "atre Zenoe", pur avvertendo sempre il richiamo della madrepatria, eletta da tempo a porta d'Europa e del Mediterraneo.
     
  9. "Omicidio in Appennino" di Sandro Antonini
    De Ferrari Editore
    Sul "mostro di Bargagli", sul giallo-nero del piccolo paese si è scritto a sproposito, si sono compiute analisi "scientifiche" e sociologiche, si è scomodata la genetica, si sono riesumate "tare ereditarie" in un crescendo che ha dell'incredibile. Ciascuno dei chiamati in causa si è sentito in obbligo di dire la sua attingendo a "fonti certe", a presunte "rivelazioni", a "fughe di notizie" incontrollate. Con il risultato che la maggior parte delle ipotesi ha ricevuto dai fatti regolare smentita e nessuno si è avvicinato alla verità.
     
  10. "Colpi di coda: un caso di Bacci Pagano" di Bruno Morchio
    Garzanti Editore
    La scena è di quelle che tolgono il respiro. Nelle due misere stanze giacciono i cadaveri di quattro giovani maciullati dalle raffiche dei kalashnikov. Sono poco più che ragazzi, probabilmente arabi, senza nome e identità. Il luogo della strage è un piccolo appartamento al quarto piano di un palazzo nel cuore di Genova, appena dietro al vecchio porto. A chiedere a Bacci Pagano di indagare sul massacro è un imame di tirar fuori dai guai Bashir, il giovane inquilino dell’appartamento, è l’imam Abdel Ghaffar, una personalità di primo piano della comunità islamica italiana.
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