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Martedì, 25 Giugno 2024
Costume e società

Il Guardian racconta la costa ligure vista dal treno: "Un altro mondo rispetto ai depliant: non bello, ma infinitamente interessante”

“Erica, mirto, fiori gialli di ginestra e il sapore salato del mare” e poi container, navi da crociera, palazzi fatiscenti e campagne: la Liguria viene raccontata nelle sue sfaccettature, tra turismo e industria

“Erica, mirto, fiori gialli di ginestra e il sapore salato del mare” e poi container, navi da crociera, palazzi fatiscenti e campagne. “Questo è un altro mondo rispetto alla Liguria dei depliant turistici: non bello, ma infinitamente interessante”. Ha scritto della costa ligure e di un suo caratteristico viaggio sui nostri treni Nicky Guardner, l’esperta di ‘viaggi lenti’ del quotidiano britannico The Guardian. 

La giornalista spiega che, dato che nell’agosto 2023 una frana nelle Alpi francesi aveva bloccato la ferrovia principale, chi doveva andare a Parigi a Londra ha optato per “itinerari creativi attraverso la Riviera, utilizzando la storica ferrovia che corre verso ovest da Genova”. Così ha scelto di fare anche lei: “Dovendo andare da Trieste alla Francia, opto per una dose di sole ligure e prendo il treno via Genova, seguendo la costa a ovest fino alla Francia”.

In questo articolo Guardner, coautrice di Europe by Rail: the Definitive Guide, racconta il suo viaggio da Genova a Ventimiglia, che trascorre affacciata a un finestrino. Guarda il mare, il porto, i tipici scenari liguri. “Se ci si sposta verso l'interno della costa, ecco i profumi della Liguria: lavanda, salvia e aglio selvatico che, insieme al pesto, alla focaccia e alle persiane verdi, rendono la Riviera di Ponente così affascinante” scrive.

Il suo itinerario parte dalla stazione Principe, dove “nulla del romanticismo ligure è lontanamente evidente in un affollato lunedì mattina”. Qui nota lo stemma di San Giorgio presente all’ingresso e sottolinea che Genova rendeva omaggio al martire uccisore di draghi molto prima che l’Inghilterra lo rivendicasse come suo patrono. Guardner racconta che, appena il treno aveva lasciato Genova, un annuncio trasmetteva istruzioni dettagliate su come presentare un reclamo. “Non vedo motivi per lamentarmi” ha però pensato lei. 

Proseguendo il suo viaggio, vede “erica, mirto, fiori gialli di ginestra e il sapore salato del mare”. E poi container, navi da crociera, palazzi fatiscenti e campagne. Questo paesaggio la porta a riflettere sul fatto che “la decisione di far passare la ferrovia proprio lungo la costa servì a coloro che intendevano sviluppare porti e approdi, ma infastidì i promotori del turismo desiderosi di vedere grandiosi lungomare, viali di palme e hotel di lusso in grado di competere con la Costa Azzurra”. E sottolinea dunque quali siano le due anime della Liguria, il turismo e l’industria, due interessi contrastanti ma indissolubilmente connessi che la rendono così com’è.

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