Costume e società

Giornata Mondiale del Libro: la cultura del sospeso passa anche per Genova

La cultura del sospeso parte dai libri e mette al centro del suo dono proprio la letteratura per l'infanzia con la sua narrativa e gli albi illustrati dedicati ai bambini e alle famiglie

Librerie, cartolerie, case editrici e attività in una rete nazionale per aderire alla Cultura del Sospeso, iniziativa che mette al centro il dono e la reciprocità come possibilità di entrare in relazione con l’altro.

In occasione della Giornata del Libro, arrivano un appello e un'iniziativa lanciati dalla rete nazionale per l’infanzia “Ip Ip Urrà – Infanzia Prima”, progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. La cultura del sospeso parte dai libri e mette al centro del suo dono proprio la letteratura per l'infanzia con la sua narrativa e gli albi illustrati dedicati ai bambini e alle famiglie. 

Sono 23 per ora le librerie di tutta Italia che hanno aderito all’appello della “Cultura del Sospeso”, tra cui Genova. Nel video ecco le esperienze che si sono attivate nelle diverse città dove operano i partner del progetto:

A Genova, dove opera la Cooperativa Sociale Mignanego, ha subito aderito con entusiasmo l’Associazione Librerie Indipendenti (ALI), da sempre impegnata nella promozione della lettura fin dalla prima infanzia ed in progetti di solidarietà. Libro Più è la prima libreria dove si può esercitare la cultura del sospeso. Ma non solo i librai hanno risposto a Genova: la cooperativa Solidarietà e Lavoro, che opera nel settore della cultura e del turismo, offrirà ingressi e laboratori tematici presso il Castello D’Albertis - Museo delle Culture del Mondo; la Fondazione Luzzati - Teatro della Tosse onlus donerà  ingressi a spettacoli e attività di teatro dedicati a bambine, bambini e famiglie; infine Il Biscione Cooperativa sociale metterà a disposizione gli spazi di “In Farmacia” Spazio Sociale per accogliere attività laboratoriali e sperimentali genitore-bambino. Anche le bimbe e i bimbi del nido d’infanzia Vico Rosa hanno voluto dare il loro contributo, realizzando dei lavoretti da mettere nel piccolo "angolo del dono” allestito all’esterno del nido e donare ai passanti.

A dicembre era stata lanciata questa iniziativa che guarda alle fragilità sociali. Oggi più che mai è necessario costruire comunità coese capaci di unirsi intorno a sinergie efficaci per essere al fianco di chi è in difficoltà, alimentare la riflessione sul concetto del dono, per offrire occasioni di incontro e di scambio, per incoraggiare la partecipazione, la coesione e la responsabilità sociale.

Così come si è diffusa la tradizione napoletana del “caffe sospeso” (“Quando qualcuno è felice a Napoli, paga due caffè: uno per se stesso e uno per qualcun altro”), la cooperativa vuole diffondere la pratica del dono per promuovere le pari opportunità per tutte le bambini e tutti i bambini, facilitando l'accesso delle famiglie alla cultura, ai servizi e alle occasioni di crescita e conoscenza.

Per info e contatti: vicorosa@cooperativasocialemignanego.it

Il progetto è stato selezionato da "Con i Bambini" nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione "Con il sud". www.conibambini.org.

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