Quando il poeta Giorgio Caproni disse: «Genova è una città che mi ha stregato»

Il poeta livornese si trasferì presto a Genova, dove crebbe e studiò, poi andò in altre città tra cui Roma, ma il fascino della Superba lo influenzò per tutta la vita

Genova, una città in grado di ammaliare i "foresti" con il suo fascino imperscrutabile, e in grado di provocare un grande sentimento di nostalgia in tutti coloro che della Superba sono originari, ma che hanno dovuto spostarsi nel corso della loro vita.

Tra coloro che non erano originari di Genova ma che se ne sono innamorati, il celebre poeta Giorgio Caproni. Nato a Livorno, si trasferì comunque abbastanza presto (nel 1922) a Genova, insieme alla famiglia, poiché il padre era stato assunto da una ditta che aveva la sede nel palazzo Doria. E dunque Caproni crebbe e studiò nel capoluogo ligure, sviluppando un legame speciale con la sua città di adozione. 

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Nel 1939 il poeta si trasferì a Roma, ma gli rimase una forte nostalgia di Genova, tanto che famose sono state le sue parole: «Genova è una città che mi ha stregato. Nemmeno ora che vivo a Roma riesco a levarmela di dentro [...] Me la sogno di notte, la sospiro di giorno. Per dirla alla francese, je suis malade de Gênes».

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