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Giornata contro la Violenza sulle Donne a Genova: incontri e flash mob virtuali, panchine rosse, tutte le iniziative

Perché il 25 novembre, quante panchine rosse ci sono a Genova, quali i principali eventi online

Anche Genova celebra il 25 novembre, Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne, con una serie di iniziative virtuali e nei quartieri.

Aumentano, sul territorio, le panchine rosse dedicate all'eliminazione della violenza contro le donne: nel Comune di Genova sono 20 le installazioni disseminate in diverse zone della città, di cui 5 predisposte proprio in questi giorni.

La mappa delle panchine rosse a Genova

La panchina rossa come segno di immediata interpretazione per ricordare un'importante tematica: rossa come il sangue, simboleggia i posti occupati dalle donne che oggi non ci sono più, vittime di femminicidio e di violenza, che non è solo fisica o sessiale ma anche psicologica ed economica, e negli ultimi anni corre spesso anche online, dal revenge porn al furto di identità come conferma Chiara Panero, operatrice del centro Per non subire violenza di via Cairoli di Genova. Quest'anno, inoltre, nuove difficoltà e sfide si sono aggiunte con il covid-19, e molte donne costrette a rimanere bloccate in casa in situazioni di violenza. Per questo i centri antiviolenza genovesi (che sono rimasti attivi anche durante il lockdown) dove hanno potuto si sono aiutati con la tecnologia, tra Skype e chat: ad esempio in Liguria, è nato il chatbot #Nonpossoparlare, per tutte coloro che chiedono aiuto e non possono parlare al telefono, progetto che ha ricevuto anche il ringraziamento del Presidente della Repubblica Mattarella.

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Iniziative

La quasi totalità delle iniziative per riflettere sul tema quest'anno - per motivi legati alla pandemia di Covid-19 - si svolge online: tra le principali, alle 15, sulla piattaforma Zoom di Officine Papage, arriva "Una stanza tutta per noi - Donne in rete per eliminare la violenza di genere" e poi, a mezzanotte, spettacolo online "Rebecca"; alle 16 sulla pagina Facebook della Cooperativa Sociale Mignanego c'è "Futuri possibili: un mondo senza violenza di genere" con la partecipazione di 6 centri antiviolenza liguri e tanti altri ospiti. Sempre il 25, parte da Genova la maratona di video testimonianze #100donnevestitedirosso per colmare l'impossibilità di realizzare in presenza un flashmob. Flashmob che sarà virsutale anche per il centro Per Non Subire Violenza Udi, con #spezzalecatene. Dalle 18, poi, in diretta sulla pagina Facebook del Liguria Pride, "Maschilità e Violenza" con la presentazione del libro di Cristina Oddone "Uomini normali - Maschilità e violenza nell'intimità", a cui parteiperà anche il Centro Antiviolenza Mascherona.

Si continua il 27 alle 17, con lo speciale "Parliamone con" sempre sulla pagina Facebook del centro Udi, con il vice questore della Polizia di Stato Maria Teresa Canessa, il maresciallo Sara Lepore dei Carabinieri, e le dottoresse Edith Ferrari e Luisa Marchini dell'ospedale Galliera". Sempre il 27, dalle 9,30 alle 13, sulla pagina Facebook di Goodmorning Genova, si parlerà di "Donne e Covid-19: vita e lavoro ai tmepi della pandemia".

Inoltre, la Lanterna di Genova si illuminerà di arancione nella serata del 25 per l'elinimazione della violenza contro le donne.

Perché il 25 novembre

Ma perché è stato scelto proprio il 25 novembre per sensibilizzare la popolazione su questo tema? 

Nella stessa giornata del 1960, in Repubblica Dominicana, furono uccise le tre sorelle e attiviste politiche Mirabal Patria Mirabal, Minerva Mirabal e Maria Teresa Mirabal per ordine del dittatore Rafael Leónidas Trujillo. Le sorelle furono bloccate per la strada da agenti del Servizio di informazione militare. Portate in un luogo nascosto non lontano furono stuprate, torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente.

L'episodio suscitò molto scalpore, e nel 1981, nel primo incontro femminista latinoamericano, venne deciso di celebrare il 25 novembre come Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne. Nel 1993, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la Dichiarazione per l'eliminazione della violenza contro le donne ufficializzando la data scelta in America Latina nel 1981.

Lo slogan di questa giornata, nel 2020, è "Orange the World: Fund, Respond, Prevent, Collect!": l'impatto del coronavirus ovviamente non ha risparmiato neppure la sfera della violenza sulle donne, e dunque la richiesta è di garantire servizi essenziali per le sopravvissute alla violenza durante la pandemia, concentrarsi sulla prevenzione e sulla raccolta di dati che possano migliorare i servizi salvavita per donne e ragazze.

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