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Genova in musica: 10 canzoni da ascoltare

Dieci brani che parlano della nostra città, tra mare, G8, ponte Morandi, "saudade" e voglia di tornare

Bella, incantevole come quando c'è il cielo azzurro, a volte misteriosa come i suoi caruggi, malinconica e perfino un po' selvatica: Genova e il suo fascino sono presenti in molte canzoni che vale la pena conoscere e inserire nella propria playlist, tra cantautori, indipendenti, grandi classici e brani meno conosciuti.

Le canzoni su Genova ovviamente sono moltissime, andiamo a scoprirne insieme una piccola parte, eccone 10.

1. Genova per noi - Paolo Conte

Una poesia che è un inno d'amore alla maniera di Paolo Conte: scritta nel 1975, "Genova per noi" racconta di chi sta "in fondo alla campagna" (il cantautore è di Asti) e va nel capoluogo ligure a cercare un po' di sole. «Eppur parenti siamo in po' di quella gente che c'è lì che come noi è forse un po' selvatica ma la paura che ci fa quel mare scuro e che si muove anche di notte non sta fermo mai». E poi Genova «macaia, scimmia di luce e di follia, foschia, pesci, Africa, sonno, nausea, fantasia».

2. La città vecchia - Fabrizio De André 

Un'altra canzone che rappresenta bene la Superba - tra tutte quelle scritte dal cantautore genovese Fabrizio De André - è "La città vecchia". Qui sono descritti i caruggi, con tutte le loro stranezze e il popolo di quei «quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi, ha già troppi impegni per scaldar la gente d'altri paraggi». Faber canta gli ultimi, le "pubbliche mogli", i «ladri, gli assassini e il tipo strano, quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano». E l'invito è a non giudicarli, con uno dei versi che è diventato espressione comune: «Se non sono gigli son pur sempre figli, vittime di questo mondo».

3. Genova blues - Francesco Baccini

Un inno a Genova, ai genovesi e... anche al Genoa. Questa canzone a ritmo di blues parla della città, del rapporto a volte complicato dei cittadini con la loro Superba («tra questa gente che osserva e si lamenta»), e del calcio («Genoa you are red and blue»). E di una persona che «questa notte ti vorrei parlare, e invece parto per mandarti a dire che tu sei bella, sì, ma da ricordare».

4. C'è da fare - Paolo Kessisoglu & Friends

La canzone di Paolo Kessisoglu & Friends per Genova, dopo il crollo del ponte Morandi, per raccogliere fondi da destinare alla comunità genovese colpita dalla tragedia. Con il comico, che ha composto la canzone, hanno cantato artisti come Arisa, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, J-Ax, Izi, Malika Ayane, Mario Biondi, Max Gazzè, Nina Zilli, Raphael Gualazzi, e altri. «E allora vieni qui, togliti quel muso e fatti abbracciare, sto vento freddo che soffia ti voglio scaldare, sei sempre la stessa ma se stavi male me lo potevi dire... ma adesso basta parlare, c'è da fare».

5. Costa Rica - Ex Otago

Ritmi latino americani per "Costa Rica", un'altra dichiarazione d'amore a Genova del gruppo di Marassi. C'è il bello della Costa Rica, ma poi la saudade per Genova in cui «c'è un altro sole, non mi chiedere di spiegare cosa provo quando devo ritornare». E persino sulla sabbia le impronte dei passi «non calpestano il ricordo e gli affetti del vecchio quartiere di Marassi [...] consapevole che a Genova c'è un altro cielo, un altro mare». E poi, in Costa Rica si sta bene ma «Genova mia cara non ti preoccupare, tra le mille cose che ho da fare sono sicuro che un giorno troverò il tempo per tornare».

6. Arrio - Natalino Otto

Anche questa canzone del 1964 parla del distacco, anche questa con ritmi sudamericani. Il "re del ritmo" qui torna dall'America dopo tanti anni e canta in dialetto genovese per annunciare il suo ritorno. Quando era partito, il protagonista della canzone voleva far fortuna all'estero, ma ora torna "senza una palanca" in una Genova per cui aveva provato troppo la nostalgia. E, per farsi riconoscere all'arrivo, dice: «Son quello con le braghe rattoppate».

7. Genova brucia - Simone Cristicchi

Canzone di condanna dedicata ai fatti del G8 del 2001, per non dimenticare cosa hanno rappresentato quelle giornate per Genova e il mondo intero che guardava attonito. «Sono autorizzato dallo Stato, eseguire ordini non è mica un reato e quindi Genova brucia». E, tra l'altro, Cristicchi ripercorre i fatti dolorosi della caserma di Bolzaneto: «Qui non serve a niente chiedere aiuto, piangi quanto vuoi, non ti risponderà nessuno. Non c'è Manu Chao e nemmneno il tuo avvocato, canta la mia filastrocca siamo a Bolzaneto».

8. Genova - Timoria

«Ritornerai, come sempre, ritornerai a Genova»: anche qui il tema del distacco e del ritorno è presente, con il mare di novembre freddo come «i tuoi occhi blu». Una città impersonale, «senza neanche posto per piangere» in cui «gli amanti stringevano al petto il loro lungo addio». Si finisce con una promessa: «Ritornerai».

9. Genova 22 - Negramaro

Inizia con un canto dei gabbiani artiicializzato "Genova 22". E di «questa città ne ho nostalgia, andiamo via, non è più mia, o forse non lo è stata mai, magari un po'». Anche qui si fa riferimento ai tristi fatti del G8: in particolare, alla fine, domenica 22 luglio 2001, .

10. Genova - Galassie

«Quando ti penso vorrei tornare verso Genova», a rincorrere un'estate di allegria e di speranza «che è già finita». È la Genova balneare quella del brano, con i turisti che cantano Battiato e «cercano Paloma nel gelato», con il profumo di mare e Tenco e De André che passano alla radio. Tra Vans e scogli, un libro di scuola, ghiacciolo al lampone, un tormentone estivo: e si torna subito studenti innamorati.

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