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Giovedì, 1 Dicembre 2022
Costume e società

Dove mangiare al Righi: 5 ristoranti sulle alture di Genova

Panorama, temperatura ancora mite, qualche buon piatto della cucina ligure: ecco alcune delle cose che possono offrire questi locali

Il quartiere del Righi, immerso nel Parco del Peralto, è il luogo ideale per evadere dal centro città in solo pochi minuti di macchina, respirare aria buona e godersi il panorama. È perfetto per chi ama camminare, dato che all’interno del parco di certo non mancano i sentieri panoramici, ma non è male nemmeno per chi invece preferisce mangiare. Ci sono infatti alcuni ristoranti perfetti per chi vuole godersi un piatto della tradizione ligure, vivendo il fascino della trattoria dell’entroterra ma a pochi chilometri da casa. Perfetti anche per un turista che, durante il pranzo o la cena, vuole godersi il fresco e ammirare la città dall’alto.

Salendo dal centro città, il primo che si incontra è il Ristorante Pizzeria Montallegro, ampio locale nato del 1913 dall’atmosfera calda e retrò famoso soprattutto per la sua pizza al metro. Tante sale, arredate con sgabelli e poltrone Chesterfield, sedie vintage italiane degli anni ’60 e pavimenti in legno, una veranda che dà su tutta Genova e, oltre alla pizza, piatti della cucina ligure tradizionale e rivisitata

Se si prosegue sulla strada che porta al Peralto, si notano dei tavoli sulla sinistra e un piccolo dehors sulla destra: sono quelli dell’Ostaia Du Richetto. Nato nel 1890, grazie a “nonno Enrico”, il locale oggi conta cinque generazioni di ristoratori, che continuano a portare a tavola i sapori della tradizione ligure affiancandoli a quelli dell’innovazione, preparando piatti sia di terra che di mare, da gustare in una delle zone più verdi della città.

Per arrivare all’Ostaia De Baracche bisogna invece imboccare il sentiero verso Trensasco, che per il primo tratto è possibile percorrere anche in auto. Questo ristorante è un tuffo nel passato: isolato dal resto del mondo, con arredi dell’epoca e tovaglie a quadretti bianche e rosse, propone i piatti tipici più amati, come le focaccine al formaggio, le acciughe impanate o i funghi fritti. Nei mesi estivi è possibile pranzare o cenare anche nel dehors, da cui la vista su tutto il Levante mozza il fiato.

Sempre in via delle Baracche, vicino all’Ostaia, si trova l’Antica Vaccheria Green. Nome già noto in centro per le sue pinse e i suoi gelati in via Bertani, in piazza Marsala e in via Cantore, si è fatto largo tre anni fa anche sulle alture, rivalutando una location con un panorama incredibile e cimentandosi nella coltivazione di ortaggi. Si tratta di un’azienda agricola con forti ambizioni, pensata per produrre quelle materie prime necessarie per pinse e gelati e per avvicinare bambini e ragazzi al mondo della coltivazione. Nel menù, sia aperitivi che piatti della tradizione.

Per chi ha voglia di una passeggiata, percorrendo l’intero sentiero che porta a Trensasco (o arrivando dall’altra parte direttamente in auto), si incontra La Baita del Diamante: un piccolo e accogliente ristorante che offre cucina casalinga, tra i piatti ad esempio vitello tonnato o frittura di pesce, e pizze di tutti i tipi. Con la sua sala in legno dal tetto a spiovente, dà proprio al camminatore stanco l’idea di aver raggiunto una baita di montagna.

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