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Venerdì, 21 Giugno 2024
Costume e società

Dimore storiche 2024: ecco quali non perdere a Genova

Oltre 550 monumenti tra castelli, rocche, ville, parchi, giardini lungo tutta la penisola accoglieranno gratuitamente tutti coloro che vorranno immergersi in luoghi senza tempo, circondati dalle meraviglie del patrimonio artistico e culturale italiano

Ville, palazzi, castelli, giardini e tenute agricole. Il patrimonio artistico e culturale raccolto nell’Associazione Dimore Storiche Italiane mette insieme alcuni degli edifici e spazi verdi più belli d’Italia. E domenica 26 maggio, in occasione della Giornata delle Dimore Storiche 2024, questi luoghi saranno eccezionalmente aperti al pubblico e visitabili, come in un grande museo diffuso lungo tutta la penisola.

In provincia di Genova, le dimore storiche aperte saranno queste:

  • Abbazia della Cervara, Santa Margherita Ligure
  • Castello MacKenzie, Genova
  • Palazzo Angelo Giovanni Spinola, Genova
  • Cortile di Palazzo Croce, Genova
  • Palazzo Grimaldi della Meridiana, Genova
  • Palazzo Negrone - De Ferrari (già Fieschi), Genova
  • Palazzo Orsini, Genova
  • Palazzo Squarciafico, Genova
  • Villa Durazzo La Esedra, Sestri Levante
  • Palazzo Cybo, Genova
  • Palazzo Lomellino, Genova
  • Palazzo Pitto, Genova
  • Palazzo Durazzo, Genova
  • Villa Durazzo, Santa Margherita 

Noi in particolare vi suggeriamo di visitare:

  • Castello Mackenzie (Mura di san Bartolomeo, 16): il castello, uno dei più riusciti esempi del gusto architettonico di fine Ottocento, vuole recuperare le suggestioni del medioevo con richiami allo stile gotico e al manierismo: grotte artificiali con tanto di copie della Venere di Milo, stemmi, torri, mura merlate. Nessuna antica dimora di famiglia tramandata di padre in figlio nei secoli: si trattava della residenza fatta costruire da un uomo molto abbiente, l’assicuratore scozzese Evan Mackenzie, che lì visse per 27 anni, fino alla sua morte
     
  • Abbazia della Cervara a Santa Margherita (via Cervara, 10): il complesso comprende una chiesa consacrata, un chiostro cinquecentesco, la torre e uno splendido giardino all'italiana, su due livelli affacciati sul mare. Le prime fondamenta dell’Abbazia furono innalzate nel 1361, in una zona boscosa. Dal punto di vista storico-artistico, il monastero contribuì alla diffusione della cultura fiamminga in Liguria per il Polittico opera di Gerard David del 1506 e il trittico con l'Adorazione dei Magi, che oggi si trova a Palazzo Bianco
     
  • Palazzo Grimaldi Gerolamo - Palazzo della Meridiana (salita San Francesco, 4): sorse a metà del Cinquecento in una zona ai tempi inedificata, vicina al convento di San Francesco, da cui poi prese vita Strada Nuovissima (via Cairoli); al grande salone del piano nobile, l’affresco di Luca Cambiaso mette in scena con straordinarie soluzioni prospettiche la vicenda di Ulisse e i Proci
     
  • Palazzo Lomellino Bartolomeo (largo Zecca, 4): il palazzo si affaccia su largo Zecca con una facciata neoclassica e presenta un’interessante planimetria, composta da cucine, sotteranei, mezzani, terrazze e un bagno; colpito dai bombardamenti, perse gran parte delle decorazioni, di cui si sono conservati solamente l’affresco con Enea e Didone al piano nobile e i busti seicenteschi che adornano l’Aula Magna
     
  • Palazzo Brignole Gio Carlo - Palazzo Durazzo (piazza della Meridiana, 2): per più di un secolo ha fatto da sfondo a Strada Nuova; al piano nobile presenta volte affrescate da Gregorio e Lorenzo De Ferrani che raccontano storie di Flora, Prometeo e Diana, nel salone principale sono conservati busti marmorei di altissimo pregio, scolpiti da Ponzanelli, Parodi, Schiaffino e Traverso.

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