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Dialetto curioso: cosa vuol dire quando "ghe voriae o scio Verdon-na"?

Letteralmente significa "ci vorrebbe il signor Verdona": chi era, e cosa faceva?

Avete mai sentito dire, a Genova, specie quando qualcuno dà in escandescenze, che "ghe voriae o scio Verdon-na"?

Ma cosa vuol dire? Letteralmente, "ci vorrebbe il signor Verdona", ma solo questo non serve a molto per comprendere il senso della frase.

E allora, chi è il signor Verdona di cui si parla?

Questa espressione deriva da "La bocca del lupo" di Gaspare Invrea, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Remigio Zena, scrittore e poeta vissuto tra '800 e '900. "La bocca del lupo" è considerata l'opera più celebre di questo autore genovese, uno dei capisaldi della letteratura verista.

Nel libro, si legge, nel capitolo IX: «Si trovava a dover tenere per le braccia una matta furiosa, che sarebbe stato meglio portarla dritta al manicomio, dal signor Verdona».

Dunque ecco spiegata l'origine di questa espressione: ci vorrebbe il signor Verdona... quando una persona è (o fa la) "matta".

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