Dialetto curioso: cosa vuol dire e da dove deriva "nescio"?

Il termine genovese trova le sue radici nel latino "nescius", cioè ignaro

Tutti coloro che sono cresciuti o hanno vissuto a Genova sanno che una delle tante parole che non sono "del gatto" ma ci si avvicinano - per indicare una persona non troppo sveglia - è "nescio". Non è una parolaccia insomma, ma certamente non fa piacere senrtirselo dire, a meno che non venga utilizzato in tono ironico-affettuoso, tra amici.

Nescio vuol dire letteralmente sciocco, stupido, ma da dove deriva questa parola in dialetto?

Il termine genovese trova le sue radici nel latino "nescius", cioè ignaro, ignorante nel vero senso del termine, non in grado. Con il tempo la parola latina è rimasta nel dialetto genovese, fino a diventare il nostro utilizzatissimo "nescio".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ruba smartphone a mamma con neonato sul bus, poi la prende a pugni

  • Coronavirus, da domenica la Liguria torna in zona gialla

  • Liguria verso zona gialla, ma gli spostamenti fuori regione restano in forse

  • Perdono entrambi i genitori nel giro di un anno: mobilitazione per aiutare due fratelli di Quezzi

  • Antiche tradizioni: cos'è il "ragno genovese"?

  • «L'ho trovato, vedrai che non succederà più»: arrestato l'aggressore di Giuseppe Carbone

Torna su
GenovaToday è in caricamento