Dialetto curioso: cosa sono le "fregogge"? E da dove arriva questa parola?

L'origine di questa parola, diffusa nei secoli nella zona di Genova, arriva dal latino

Si formano quando spezzettiamo il pane (o i biscotti, o altri prodotti da forno) in malo modo, cadono sulla tovaglia, sui nostri vestiti e spesso e volentieri anche per terra, per la gioia di chi dovrà pulire. Avete capito che stiamo ovviamente parlando delle briciole.

In genovese questa parola è definita in modo molto diverso dall'italiano: fregoggia (si pronuncia "freguggia").

Ma dove deriva questo termine così differente? Sembra proprio che le origini della parola siano da ricercare nel latino, e in particolare nel verbo "fricare", e cioè frantumare, spezzettare. Unito alla desinenza diminutiva "-ucula". Nei secoli, il termine è diventato utilizzatissimo ed è divenuto a tutti gli effetti parte della lingua genovese.

Una variante della parola è il diminutivo "fregoggin", che vuol dire briciolino/briciolina (ne troviamo tracce nel componimento "A sigaa e a formigoa" di Martin Piaggio, ad esempio), e può essere usato anche in termine affettuoso per indicare un bimbo piccolo.

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