Martedì, 19 Ottobre 2021
Costume e società

I "falsi amici" del dialetto genovese: cosa vuol dire moccio?

No, non è il muco nasale: la parola viene utilizzata a Genova per indicare un tipo di acconciatura

Come abbiamo visto più volte, il dialetto genovese, come tutte le lingue , ha parecchi "falsi amici", ovvero parole che - pur presentando una notevole somiglianza morfologica o condividendo le radici con termini di un'altra lingua - hanno preso significati divergenti.

Tra queste c'è "moccio": sbaglia chi pensa al muco nasale che si accumula nelle narici. In genovese, moccio inidca la crocchia di capelli, lo chignon. L'origine della parola deriva dalla parola italiana "mucchio" e ancora prima dal latino "mutulus".

Diversa origine ha un'altra parola simile in dialetto, "mogno" che, come spiega Fiorenzo Toso nel "Piccolo dizionario etimologico ligure", deriva dallo spagnolo "moño" nel significato di "crocchia, acconciatura con cui le donne si raccolgono i capelli" e che in genovese indica una sorta di crocchia posticcia.

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