Costume e società

Canzoni in dialetto genovese: cinque successi da ricordare

Ecco alcuni tormentoni che non passeranno mai di moda

La tradizione musicale genovese ha sfornato veri e propri capolavori in dialetto, alcuni dei quali sono conosciuti da vecchie e nuove generazioni, "evergreen" che non passeranno mai di moda.

Ecco cinque canzoni in dialetto assolutamente da conoscere:

1. Creuza de ma

Al primo posto forse la più famosa canzone in dialetto genovese, cantata da Fabrizio De Andrè, un successo noto non solo a Genova ma in tutt'Italia, esportando fuori dalla Superba una bellissima fotografia degli antichi borghi marinari. 

2. "Ma se ghe penso"

Uno struggente ricordo della bella Genova nel cuore di un cittadino costretto a emigrare in America in cerca di fortuna. Il successo di Mario Cappello è stato cantato anche da Mina, Antonella Ruggiero, e tanti altri.

3. "Trilli Trilli"

Non c'è bisogno di presentare questo grande successo dei Trilli, il suo ritornello è conosciuto in tutta la città. «E semmo de Zena, e semmo da foxe» lo cantano grandi e piccini, simbolo dell'orgoglio genovese.

4. "A seissento"

La tragicomica vicenda della sfortunata Fiat 500 di Piero Parodi è diventata molto famosa e fa ridere ancora oggi. È una libera traduzione della canzone in milanese "La Balilla" resa celebre negli anni '50 da Giorgio Gaber.

5. "Bossa figgeu"

Per questa allegra canzone, il ligure Natalino Otto - che era chiamato anche "il re del ritmo" - si è lasciato contagiare dai ritmi latini dell'America del sud, raccontando la vicenda di un ragazzo che torna nella sua Genova.

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