Fabrizio De André, 10 canzoni che lo hanno reso "eterno" secondo Rolling Stone

Dieci canzoni da ascoltare per ripercorrere la vita e la carriera di Faber

Dici Genova e non puoi non pensare alla sua fruttuosa tradizione musicale, fatta di cantautorato e bravissimi musicisti.

E tra tutti loro spicca ovviamente la figura di Fabrizio De André: tutti abbiamo almeno un suo album in casa, o almeno una sua canzone nella playlist di Spotify.

Secondo la celebre rivista di musica Rolling Stone, però, ci sono 10 canzoni che tutti, ma proprio tutti, dovrebbero conoscere, perché sono quelle che hanno reso "Faber" eterno, andando dai grandi classici ai brani più sperimentali, dai primi successi ai brani dell'ultimo periodo, insomma un percorso attraverso la vita e la carriera di De André, tra evoluzioni tematiche e stilistiche.

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Ecco le canzoni più significative secondo il prestigioso periodico:

  • La ballata del Miché: solidarietà verso gli ultimi e binomio amore/morte compaiono già chiari in questa canzone scritta quando De André aveva poco più di 20 anni.
  • Amore che vieni, amore che vai: una delle canzoni più amate di Faber, che nel 2009, per il decennale della sua scomparsa, più di 100 radio italiane hanno trasmesso in simultanea.
  • Preghiera di gennaio: forse leggermente meno nota, è stata scritta e dedicata all'amico Luigi Tenco, ritrovato senza vita nella sua stanza d'albergo nel '67.
  • Il testamento di Tito: il punto di vista del ladrone Tito sui Dieci Comandamenti, che attacca l'ipocrisia di chi ogni giorno pretende che qualcuno finisca sulla croce.
  • La collina: celeberrimo brano che apre l'album basato sull"Antologia di Spoon River" di Edgar Lee Masters, considerato da molti "il" capolavoro di De André.
  • La canzone del padre: da uno dei dischi più tormentati e contestati, una canzone in cui il protagonista prende il ruolo di suo padre, ma la vita borghese e il potere si rivelano una delusione.
  • La cattiva strada: ballata scritta con Francesco De Gregori, narra del percorso di un uomo verso il rifiuto di ciò che è giusto solo perché imposto.
  • Creuza de mä: per Rolling Stone rappresenta il "punto d'arrivo di una carriera enorme, frutto di un'operazione di archeologia sia musicale che linguistica".
  • La domenica delle salme: piani che si intrecciano di continuo a formare immagini, rendere semplici concetti complicati e celarne altri tra le liriche.
  • Ho visto Nina volare: le tradizioni contadine delle anziane si fondono con il primo amore di un giovane solitario che, nascosto, spia la bella Nina sull'altalena.

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