Basilico orgoglio genovese: 5 curiosità sull'"oro verde" della Liguria

Dall'origine della parola alla sua storia: ecco qualche particolarità sulla pianta più famosa in Liguria, ingrediente principale per l'amatissimo pesto

Qualche giorno fa abbiamo celebrato il Basilico Genovese Day, una giornata dedicata all'"oro verde" della Liguria. E in effetti a Genova il basilico è una vera e propria religione, anche perché è l'ingrediente primario dell'amatissimo pesto: ma da dove deriva il nome di questa erba aromatica? E quante varietà esistono? Ecco cinque curiosità che forse non tutti conoscono.

Una pianta da "re"

La parola "basilico" deriva dal latino medievale "basilicum", e questo termine trova a sua volta origine dal greco "basilikon", da "basileus", re. E dunque il basilico è una pianta regale, maestosa, insomma, adatta ai re.

Ma perchè era definito così? Secondo alcuni studiosi perchè era utilizzato in antichità per produrre profumi per i regnanti, oppure per il significato sacro attribuito dalle antiche popolazioni Hindu. 

Poco c'entra la pianta con la temibile creatura leggendaria del basilisco, che deve il suo nome alla stessa radice ma perché era il "re dei serpenti".

60 varietà di basilico per una pianta diffusa in tutto il mondo

Ci sono più varietà di "Ocimum basilicum", ovvero basilico: ne sono state classificate circa 60, differenti tra loro per aspetto e aroma. Tra queste, si ricorda il rinomato basilico genovese (ovviamente), il basilico comune crespo, il basilico greco, il basilico thai, il basilico porpora messicano, il basilico messicano, il basilico dark opal, il basilico lattuga, e tante altre.

Una pianta buona, e che fa bene

Secondo la tradizione popolare, il basilico non è solo buono ma farebbe anche bene: soprattutto in Africa e in America Latina (Brasile) si usa per preparare infusi e tisane ad azione sedativa, antispastica, stomachica, diuretica, antimicrobica, antinfiammatoria (anche se ovviamente non può prendere il posto di medicinali veri e propri). È anche inserito in alcuni collutori per disinfiammare il cavo orale.

Un buon auspicio per l'aldilà

Il basilico - pianta regale - era un simbolo che tra gli antici egizi e i greci era legato alla morte. Ritenuto di buon auspicio per l'aldilà, si usava per le imbalsamature. Con il tempo e l'avvento dell'Impero Romano, venne addirittura considerato come un simbolo diabolico, di sfortuna e odio. Plinio il Vecchio attribuiva addiritura al basilico la capacità di generare torpore e pazzia. 

Era usato spesso per coprire i cattivi odori: nel Decameron di Boccaccio, Lisabetta da Messina ne utilizza addirittura un vaso intero per seppellire la testa del suo amante.

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Un rimedio naturale contro gli insetti

Il basilico è anche considerato un buon ingrediente per preparare rimedi naturali contro gli insetti: avrebbe infatti proprietà repellenti e anche fungicide, tossiche soprattutto per le zanzare. 

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