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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Costume e società

Luoghi del Cuore FAI, aperto il bando per il restauro dei beni più votati: come partecipare

Il bando è rivolto a tutti i luoghi che hanno ricevuto almeno duemila voti al censimento 2020

Dopo il censimento dei Luoghi del Cuore 2020, il Fai apre il consueto bando per aiutare i beni che hanno bisogno di interventi di restauro. È possibile partecipare fino alle ore 15 del 15 giugno 2021.

Il bando, per l'esattezza, è rivolto a tutti i luoghi che hanno ricevuto almeno duemila voti al censimento 2020. Dopo ogni censimento, Fai e Intesa Sanpaolo mettono a disposizione dei luoghi più virtuosi una serie di contributi economici: una parte viene destinata ai vincitori e la cifra restante viene assegnata attraverso il bando.

Così Fai e Intesa Sanpaolo aiutano una serie di beni con alcuni obiettivi ritenuti fondamentali, tra cui sensibilizzare cittadini e istituzoni, sollecitare la nascita di sinergie locali per realizzare progetti d'impatto sul territorio, stimolare le buone pratiche, valorizzare i luoghi attraverso progetti concreti e duraturi, permettere e incentivare la pubblica fruizione dei luoghi.

In Liguria, nel 2019, era stato sostenuto un progetto di recupero all'interno del Parco di Villa Durazzo Pallavicini di Pegli.

Come funziona il bando

Il censimento "Luoghi del Cuore" che viene effettuato negli anni pari dal Fai (l'ultimo infatti è del 2020) serve anche a selezionare poi i beni che verranno aiutati negli anni dispari (cioè in questo caso nel 2021).

I soggetti che possono presentare richiesta di intervento devono essere senza scopo di lucro e rientrare in una delle seguenti categorie:

  • proprietari
  • concessionari, affidatari o gestori legalmente costituiti che abbiano precedentemente formalizzato un accordo, di durata almeno quinquennale, con la proprietà .

Non possono presentare la richiesta persone fisiche, enti a scopo di lucro, enti sottoposti a procedure di liquidazione o concorsuali.

I documenti richiesti dovranno essere trasmessi al Fai, entro il 15 giugno, attraverso la piattaforma dedicata che sarà disponibile sull'apposito sito a partire dal 17 maggio.

Quali interventi si possono richiedere?

Tre tipologie di intervento (per ogni luogo può essere presentata una sola richiesta):

  1. recupero/restauro/riqualificazione (ad esempio: restauro di edifici interi o di loro parti, interventi di ingegneria naturalistica, ecc…)
  2. iniziativa di promozione/valorizzazione (es. progetti di comunicazione, apparati didattici, strumenti di supporto alla visita di carattere permanente, ecc…)
  3. istruttoria presso gli Enti di Tutela (es. apposizione di vincoli, richiesta di verifica di progetti ritenuti lesivi per il luogo del cuore, ecc…)

Grazie alla collaborazione tra FAI e Intesa Sanpaolo, attraverso il Bando “I Luoghi del Cuore” è possibile richiedere:

  • Erogazione di fondi a fronte della presentazione di progetti concreti (a patto che vi sia un cofinanziamento)
  • Promozione d’ Istruttorie presso Enti di Tutela ed Enti Pubblici (intervento che non prevede erogazione di contributi)

Le richieste devono avere alcuni requisiti:

Per la richiesta di contributi economici:

  • cofinanziamento/i minimo 20% sull’importo totale?del progetto e comunque tale da garantirne l’intera realizzazione
  • da 2.000 voti a 4.999 voti: contributo massimo richiedibile 10.000 euro (IVA inclusa)
  • da 5.000 voti a 14.999 voti: contributo massimo richiedibile 20.000 euro (IVA inclusa)
  • oltre i 15.000 voti è possibile richiedere fino a 30.000 euro (IVA inclusa)
  • progettazione almeno definitiva?(preferibile cantierabilità immediata)
  • autorizzazioni?(soprintendenza, diocesi). Per le soprintendenze: le richieste devono essere state richieste e protocollate
  • esclusività merceologica di Intesa Sanpaolo?nella scelta dei partner (banche e assicurazioni)
  • attività di comunicazione/ divulgazione/ valorizzazione/ supporto?del bene durante lo svolgimento dell'intervento già programmate

Per la richiesta d’istruttorie:

  • documentazione tecnica e di approfondimento?che permetta un’estesa e chiara conoscenza dell’argomento
  • documenti di natura amministrativa e legale?a corredo
  • reale possibilità di incidere?(es. il fai non potrebbe intervenire in presenza di un ricorso al consiglio di stato)

Le richieste sono valutate da una commissione tecnica interna al FAI che condivide l’esito della selezione con Intesa Sanpaolo.

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