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Costume e società

Ad Amalfi c'è la bandiera di Genova: ecco perché

Il piccolo borgo è molto legato alla sua storia: nel medioevo fu una delle repubbliche marinare insieme a Genova, Pisa e Venezia. Le bandiere di queste città svettano ancora, insieme a quella di Amalfi, nella 'capitale' della costiera amalfitana

Tra i tanti deliziosi piccoli borghi che in Campania contraddistinguono la costiera amalfitana, la "capitale" - che dà anche il nome alla zona - è Amalfi, suggestiva cittadina di cinquemila abitanti in provincia di Salerno, collocata sotto le ripide scogliere della costa.

Vedere Amalfi dal mare è una gioia per gli occhi (ed è anche conveniente andare in battello, vista la strada stretta e spesso intasata), e una delle prime cose che saltano agli occhi di un genovese è senz'altro la croce di San Giorgio che svetta.

Amalfi è stata infatti una delle quattro repubbliche marinare in epoca alto medievale, insieme a Genova, Pisa e Venezia, e ancora oggi - per ricordare il legame con queste tre città - espone le loro bandiere, insieme alla sua, ben in vista. 

Fu proprio la collocazione geografica di Amalfi a favorire questa cittadina, molto piccola se confrontata con Genova, Pisa e Venezia: si trova infatti in una posizione inaccessibile sulla scogliera, dunque poteva difendersi bene. D'altronde Amalfi era stata fondata - secondo il Chronicon Amalphitanum - da un gruppo di patrizi romani che, dopo un naufragio, avevano cercato in zona un posto riparato e facilmente difendibile da cui condurre i propri commerci: quale luogo migliore se non la costiera amalfitana.

Per tradizione, ogni anno un equipaggio di vogatori amalfitani partecipa alla Regata delle Antiche Repubbliche Marinare: la competizione, svoltasi a Genova lo scorso dicembre, ha visto trionfare proprio la Superba.

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