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"Bacci Pagano - Il gioco": le avventure dell'investigatore genovese diventano un gioco da tavolo

I giocatori, nei panni dell’ironico e disilluso investigatore privato nato dalla penna di Bruno Morchio, si muovono a Genova per raccogliere indizi e testimonianze utili per la riuscita delle indagini

Esce oggi “Bacci Pagano – Il gioco”, il nuovo gioco da tavolo ideato e prodotto da Demoela che ha come protagonista il celebre personaggio dei romanzi di Bruno Morchio. Si tratta di un gioco di indagine e cooperazione, in cui sono contenuti cinque racconti inediti scritti per l’occasione dall’autore genovese. Il gioco è in vendita sul sito www.demoela.com e da mercoledì 26 maggio nelle librerie e negozi di giochi cittadini.

«“Bacci Pagano - Il gioco” nasce dall’incontro tra uno dei personaggi letterari genovesi meglio riusciti degli ultimi anni e l’amore per la nostra città, che contraddistingue molte delle nostre produzioni – raccontano Alberto Barbieri e Luigi Cornaglia di Demoela – Si tratta di un gioco collaborativo in cui i giocatori sono immersi nell’atmosfera cittadina e devono risolvere cinque casi che ha scritto per noi Morchio, quattro ambientati a Genova e uno in Sardegna, altro luogo amato dall’autore. Il gioco si può svolgere sia in solitaria che in gruppo: una sfida investigativa da affrontare tutti insieme ideale da portare in vacanza e “a prova di ombrellone”, in quanto si “intavola” molto facilmente».

Immersi nelle vie, nelle piazze e nei vicoli di Genova, i giocatori, nei panni dell’ironico e disilluso investigatore privato nato dalla penna di Bruno Morchio, si muovono nella città per raccogliere indizi e testimonianze utili per la riuscita delle indagini. Le illustrazioni di “Bacci Pagano – Il gioco” sono a cura di Sara Masperi e Simone Murgia, la grafica di Simone Riggio. «È la prima volta che ci capita di lavorare su un progetto del genere – spiega Marco Zamanni, autore del gioco insieme a Enrico Corso, entrambi genovesi –  Non si tratta di un classico gioco in scatola, bensì di un libro gioco, che negli anni Ottanta si chiamava appunto “Libro game”, in cui i giocatori si immedesimano nel personaggio di Bacci Pagano e risolvono insieme i casi contenuti nei fascicoli, trovando indizi sparsi per la città e nelle pagine di giornale. Ovviamente, come in ogni indagine che si rispetti, non possono mancare imprevisti e false piste. Le storie sono in ordine di difficoltà e lo scopo del gioco è risolvere i casi utilizzando meno mosse possibili».

Cinque storie per cinque casi da risolvere

Cinque storie ambientate tra Genova e la Sardegna, altrettanti casi da risolvere, una mappa dettagliata della città e una pagina di giornale in cui si possono trovare indizi: questo è il materiale contenuto nella scatola che, insieme a una buona dose di intuito investigativo e spirito di avventura, guida i giocatori nello sviluppo delle indagini. «Quando mi hanno proposto questa nuova versione di Bacci Pagano inizialmente sono rimasto spiazzato – spiega l’autore genovese Bruno Morchio – il gioco da tavolo nasce come momento di condivisione ed è molto diverso dalla lettura di un romanzo o dal mestiere dello scrittore, attività che di solito si svolgono in solitaria. Quando mi hanno raccontato tutto il progetto, l’ho trovata una bellissima idea. Il fatto che Bacci Pagano e le sue indagini diventino un momento di condivisione mi ha emozionato. Non è semplice rendere in un gioco l’atmosfera noir che ruota attorno al personaggio di Bacci: nei miei romanzi, più che sull’assassinio e sullo sviluppo dell’indagine, l’attenzione è focalizzata sulle relazioni e sul contesto sociale che induce al crimine. Il gioco rende giustizia anche a questo aspetto».

Nelle storie inedite che Bruno Morchio ha scritto per il gioco - “Ladri di libri”, “La nave sospetta”, “Trasferta in Ogliastra” (unica storia ambientata in Sardegna), “Ai tempi del Coronavirus” e “Vite invisibili” - sono contenute molte citazioni dei suoi romanzi, tra modi di dire, luoghi e personaggi vicini a Bacci. «Così come accade nei miei libri, il giocatore è chiamato a fare delle deduzioni non solo di carattere poliziesco, ma anche sociali e psicologiche, entrando nella mentalità e scavando nelle emozioni dei personaggi – continua Morchio – Chi giocherà a questo gioco ritroverà la stessa atmosfera e la stessa lingua dei miei romanzi, proprio come se stesse leggendo un nuovo episodio della saga di Bacci Pagano. Il tutto sullo sfondo della nostra città, Genova, un tratto su cui ci siamo fin da subito sentiti molto in sintonia».

Demoela è una società cooperativa italiana con sede a Genova, nata nel 2016 nell’ambito del progetto Coop Startup Liguria. Nasce dall’idea di tre amici che condividono l’amore per il gioco, credono nell’importanza dell’immaginazione e amano la propria città. Tra i giochi di ispirazione genovese di maggiore successo “Zena 1814”, “Palanche”e “Mugrugni”.

“Bacci Pagano – Il gioco” è acquistabile da oggi sul sito https://www.demoela.com/prodotto/gioco-bacci-pagano/ e da mercoledì 26 maggio nelle principali librerie e negozi di giochi della città, al Centro Commerciale L'Aquilone e alla Coop di Corso Europa al prezzo di 29,90 €. La presentazione del gioco è in programma lunedì 31 maggio alle 18 alla libreria La Feltrinelli (via Ceccardi, 16-24, Genova).

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