Costume e società

Festa della Repubblica: la genovese Teresa Mattei era la donna più giovane eletta all'Assemblea Costituente

Fu la genovese Mattei a inventare l'uso della mimosa per la ricorrenza dell'8 Marzo

C'è un nome che quest'anno - a 100 anni dalla sua nascita - molte personalità di spicco della Resistenza genovese come il partigiano Giordano "Giotto" Bruschi, e associazioni come il Dopolavoro Ferroviario di Genova, stanno ricordando: è Teresa Mattei, nata a Genova il 1 febbraio 1921, la più giovane eletta all'Assemblea Costituente.

Teresa Mattei, uno dei simboli delle donne nella Resistenza, partigiana, politica e pedagogista, fu insieme a Teresa Noce e a Rita Montagnana l'inventrice dell'uso della mimosa per la ricorrenza dell'8 Marzo. Quando le venne chiesto se non fossero state più opportune le violette, come in Francia, Mattei  suggerì invece la mimosa, un fiore più povero e diffuso nelle campagne.

Mattei, dopo la nascita nel capoluogo ligure, trascorse l'infanzia tra Varese e Milano. Il padre Ugo era amico di Carlo e Nello Rosselli, ed era attivo nei loro gruppi di Giustizia e Libertà, movimento fondato a Parigi da esuli antifascisti. Anche Teresa Mattei prese attivamente parte al lavoro nel movimento. Nel 1937, a 16anni, partì in treno da Firenze verso Nizza per andare a trovare i fratelli Rosselli con 600mila lire, frutto di una colletta dei compagni che sostenevano la loro azione. Partecipò attivamente alla lotta di Liberazione con il nome di battaglia di "Chicchi", soprattutto nelle cellule comuniste che operavano nella città di Firenze i nizialmente come staffetta, poi fondò i Gruppi di difesa della donna di Firenze, e finì la guerra di Liberazione con il grado di Comandante di Compagnia. A Perugia venne catturata dai tedeschi, seviziata e violentata, ma salvata dalla fucilazione per opera di un gerarca fascista che sostenne che «una così brava ragazza non può essere una partigiana». A lei ed al suo gruppo combattente si ispirò Roberto Rossellini per l'episodio di Firenze del film "Paisà".

Dopo la guerra, nel 1946, venne eletta nelle liste del Pci all'Assemblea Costituente, nel XV collegio, quello di Firenze e Pistoia: la più giovane eletta nell'organismo a soli 25 anni.

A Genova il partigiano Giotto, Giordano Bruschi, si è speso molto quest'anno per ricordare Teresa Mattei, ripercorrendone la storia sul suo canale Facebook "Il cerchio di Giotto" in una serie di video dal titolo "Teresa Mattei! 100 anni di gratitudine". Ma non solo: Giotto era anche andato nelle scuole per l'8 Marzo a consegnare piante di mimosa. Non fiori: piante che resistono, con solide radici, come la memoria.

Lo stesso Giotto racconta di Mattei nel documentario girato dall'associazione Dopolavoro Ferroviario Genova in occasione del 25 Aprile: «Da partigiana, Chicchi, divenne la deputata che propose la redazione dell'articolo 3 della Costituzione sulla parità dei diritti economici, sociali e di genere. Allora solo il 4% dei componenti dell'Assemblea Costituente era di sesso femminile. Per la prima volta la Costituzione Italiana raccontava almeno nelle speranze che c'era l'eguaglianza tra uomo e donna. Fu Teresa Mattei a scegliere il simbolo della lotta femminile l'8 marzo del '47 in un grande discorso propose la mimosa». Non c'è solo Teresa Mattei da ricordare: nel suo discorso, Bruschi sottolinea come dopo la guerra il ruolo delle donne nella Resistenza venne lasciato colpevolmente nell'ombra, nonostante l'enorme contributo. Una lotta per uscire dall'oblio che non si è ancora fermata.

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