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Vivisezione: la Liguria s'impegna a incentivare metodi alternativi

Il consiglio regionale ha approvato all'unanimità un ordine del giorno che impegna la giunta ad «attivarsi per verificare che anche in Liguria la nuova normativa che restringe la vivisezione e incentiva il ricorso a metodi sostitutivi di ricerca»

Nel corso della seduta di martedì 8 ottobre, il consiglio regionale ha approvato all'unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Alessandro Benzi (Sel con Vendola) e sottoscritto da gruppi di maggioranza e di opposizione, che impegna la giunta ad «attivarsi per verificare che anche in Liguria la nuova normativa che restringe la vivisezione e incentiva il ricorso a metodi sostitutivi di ricerca, venga rispettata e ad aggiornare la normativa regionale qualora necessario».

La decisione impegna inoltre la giunta «ad attivarsi presso i laboratori di ricerca in Liguria per incentivare il ricorso a metodi sostitutivi di ricerca; a predisporre apposita normativa sanzionatoria in caso di inadempienze alla normativa approvata; a verificare l'istituzione di corsi periodici e di aggiornamento per gli operatori degli stabilimenti autorizzati».

Nel testo si ricorda che la Camera ha approvato l'articolo 13 della Legge di delegazione europea che restringe la vivisezione e che in Italia viene fatta sperimentazione ogni anno su 900 mila animali di cui il 20% senza anestesia.

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