La valutazione ambientale strategica è legge

Semplificare le procedure per i Comuni, migliorare la sostenibilità ambientale e coinvolgere tutti i soggetti interessati alla pianificazione del territorio per limitare i conflitti. Ecco gli obiettivi della Vas, valutazione ambientale strategica

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - La valutazione ambientale strategica (Vas) è legge. L'atteso provvedimento che stabilisce i casi in cui deve essere applicato lo strumento, le relative procedure e i soggetti da consultare, è stato approvato nell'ultima seduta del Consiglio regionale, prima della pausa estiva.

La Vas entra così ufficialmente nei processi di formazione dei piani e programmi per semplificare e coordinare i procedimenti e fare in modo che rispondano a obiettivi di sostenibilità ambientale.

Soddisfatti i tre assessori che hanno lavorato alla stesura della norma: la vicepresidente e assessore all’urbanistica Marylin Fusco, l'assessore all’ambiente Renata Briano e l'assessore alle infrastrutture Raffaella Paita.

La Giunta ha sottolineato anche la valenza concertativa della Vas: «Si tratta di un provvedimento che vuole prevenire i conflitti che spesso si generano sui piani strategici e dove l’ambiente è preso in considerazione contestualmente all’elaborazione dei dati. In questo modo i piani strategici verranno valutati a priori in un’ottica di compatibilità ambientale, consentendo così di superare i conflitti».

Tra le novità introdotte dalla normativa, che attua disposizioni statali e comunitarie, ci sono anche l'istituzione di una sezione Vas del Comitato tecnico regionale per il territorio, e i monitoraggi per rilevare gli impatti ambientali significativi derivanti dall'attuazione del piano o programma in vista di eventuali misure correttive.

La trasparenza per il pubblico aumenta grazie a una fase di consultazione pubblica, aperta alle osservazioni, per conoscere i contenuti dell'intero piano o programma e del rapporto ambientale. Su richiesta motivata da parte dei Comuni interessati, è prevista anche una forma di inchiesta pubblica - disposta dall'autorità competente - per esaminare il rapporto ambientale.

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