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Crisi del servizio Sert, Tursi cerca nuove sedi

L'assessore comunale Fracassi ha ricordato in Commissione che la Conferenza dei sindaci, in un contributo al Libro bianco sulla sanità, aveva segnalato l'assoluta necessità di un Sert in val Polcevera

La commissione VII Welfare si è occupata oggi della grave crisi del servizio Sert a Genova. In presenza dell'assessore Emanuela Fracassi e con la presidenza di Cristina Lodi (Pd) si è svolta l'audizione della Rsu della Asl 3 Genovese.

Fracassi, sollecitata dai sindacati, ha ribadito l'impegno del Comune a fare la propria parte anche per la definizione delle sedi, perché un servizio come il Sert, evolutosi in questi decenni fino a diventare un vero servizio di prevenzione rivolto a tutti i cittadini e a tutte le dipendenze, deve essere presente, e ben integrato con gli altri servizi, in ogni distretto socio sanitario.

Fracassi ha ricordato che la Conferenza dei sindaci, in un contributo al Libro bianco sulla sanità, aveva segnalato l'assoluta necessità di un Sert in val Polcevera e che il Sert è un elemento importante di quel “Patto per l'adolescenza” che la Asl ha condiviso.

Nell'immediato il Comune cercherà spazi adatti, nel proprio patrimonio immobiliare e negli edifici della Doria, e insieme alla Asl studierà la possibilità di garantire, per il Sert temporaneamente ospitato al Celesia, soluzioni logistiche, trasporti e monitoraggio adeguati. Nel contempo manterrà il proprio ruolo di stimolo, di collaborazione e di elaborazione per lo sviluppo del sistema socio sanitario sul territorio, con particolare attenzione per il “patto”.

Sono intervenuti Guido Grillo del Pdl, Clizia Nicolella della Lista Doria, Cristina Lodi del Pd, Gianpaolo Malatesta del Gruppo Misto, Leonardo Chessa di Sel. Negli interventi l'apprezzamento per un servizio che nel tempo ha perso la connotazione di “posto dove si distribuisce il metadone” ed è diventato una struttura, necessaria a gran parte della popolazione, che si occupa di tutte le dipendenze, da quelle classiche fino a quelle dipendenze affettive di cui troppo spesso si parla in occasione di crimini contro le donne.

Emerge il rammarico, d'altro canto, che un servizio del genere sia tuttora sottoposto a speculazioni e strumentalizzazioni: come una volta, lo si vorrebbe allontanare o eliminare.

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