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Immigrazione, Matteo Rosso e Livio Ghisi: «A Valbrevenna profughi abbandonati a loro stessi»

L'allarme è lanciato dal presidente della commissione Sanità in Regione Liguria e da un dirigente provinciale di Fratelli d'Italia

«Richiederò con urgenza alle autorità competenti una verifica delle condizioni igienico-sanitarie in cui versano i due immobili nel comune di Valbrevenna, nell’entroterra di Genova, dove sono stati sistemati da giorni 12 immigrati che potrebbero addirittura aumentare nelle prossime ore». Così Matteo Rosso, presidente della commissione Sanità in Regione Liguria, esprime la sua preoccupazione a proposito della situazione di Valbrevenna, piccolo comune dell'entroterra (con circa 800 abitanti) che sta ospitando 12 profughi in due immobili da 42 metri quadrati ciascuno. I timori e le segnalazioni dei cittadini riguardano soprattutto le precarie condizioni igienico sanitarie in cui si troverebbero queste persone.

La polemica naturalmente diventa anche politica: «È evidente – aggiunge Livio Ghisi, dirigente provinciale di Fratelli d’Italia-AN - che quanto sta accadendo nel piccolo comune di Valbrevenna sia la dimostrazione lampante del totale fallimento della cosiddetta ospitalità diffusa attuata dal governo Renzi che sta penalizzando fortemente i residenti dei piccoli centri dell’entroterra».

I due esponenti del partito di Giorgia Meloni spiegano: «Secondo quanto denunciato dai residenti, i profughi, oltre a non avere alcuna forma di controllo né di assistenza, vivono in due appartamenti che, privi di allacciamento alle fognature, scaricano direttamente nel letto del torrente limitrofo allo stabile, per altro privo di agibilità: la zona è pertanto ammorbata da miasmi che raggiungono le abitazioni e i negozi della zona con rischi per l’igiene pubblica e con il pericolo di diffusione di epidemie. I residenti sono preoccupati, legittimamente, delle conseguenze di questa assurda e intollerabile situazione per la propria salute e per quella dei tanti anziani che abitano nei palazzi circostanti. Non è accettabile che i cittadini siano ostaggio delle decisioni folli sull’immigrazione nel nostro Paese a cui non smetteremo di opporci nell’interesse dei liguri».

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