menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Vacanze per disabili cancellate, Fassio replica alle polemiche: «Sempre stata contraria»

L'assessore alle Politiche Sociali ribadisce in consiglio comunale di non ritenere i soggiorni estivi una risorsa da finanziare: «Male organizzati e mal gestiti»

«Sono e rimango contraria ai soggiorni estivi»: così l’assessore comunale alle Politiche Sociali, Francesca Fassio, è intervenuta oggi in consiglio comunale dopo la polemica scaturita dalla decisione di cancellare le vacanze per i disabili non mettendo a bilancio fondi per finanziarle.

La questione è stata sollevata da Maria Tini, consigliera del Movimento 5 Stelle, che ha chiesto a Fassio spiegazioni in merito a una scelta duramente contestata dalla Consulta comunale per la tutela delle persone disabili e da diversi consiglieri dell’opposizione:

«Si tratta di una decisione presa a priori, senza passare da una una discussione in aula attraverso la convocazione di una commissione, che in ogni caso mi sono premurata di richiedere su questo argomento e sul trasporto per disabili - ha chiarito Tini a nome del gruppo M5s in Comune -  Sono tante le questioni da affrontare per migliorare la vita dei disabili e delle loro famiglie, ma i soggiorni estivi sono comunque una possibilità di recupero e riposo per le famiglie meno abbienti e sottoposte a fatiche immani per crescere i propri figli in difficoltà».

«Non credo si debba rispondere così alle esigenze delle famiglie che si occupano di persone disabili e delle stesse persone disabili - è stata la replica di Fassio - Già lo scorso anno avevo deciso di cancellare i soggiorni estivi, e in passato anche l’assessore Fracassi (assessore alle Politiche Sociali della giunta Doria, ndr) aveva manifestato l’intenzione di eliminarli, trovando tutto il mio appoggio.

Il Comune di Genova, ha chiarito Fassio, oggi presta assistenza a 2mila persone affette da disabilita: Nel 2015 e nel 2016 soltanto 20 persone hanno partecipato ai soggiorni estivi, nel 2014 sono state 12 - ha elencato l’assessore - Il costo totale è stato di 90mila euro: 330 euro al giorno a persona, spesso sempre le stesse, spesi fondamentalmente per fornire loro le medicine. Ribadisco che non credo sia questo il modo di fornire assistenza, mandano le persone allo sbaraglio con una cooperativa per 15 giorni. Il mio progetto è finalizzato a fornire assistenza a tutti, e non solo a poche persone, e sulla base di ciò che davvero serve».

Da parte del Movimento 5 Stelle è quindi arrivato l’invito a ripensare il servizio e a riorganizzarlo, prima di cancellarlo, un’opzione che l’assessore Fassio ha però confermato di non volere a oggi prendere in considerazione, preferendo investire i fondi in altre iniziative.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

GenovaToday è in caricamento