Politica

Toti: "Terzo mandato? Non lo escludo"

E sul futuro del centro e centrodestra, aggiunge: "Con Renzi e Calenda una discussione sicuramente ci può essere, quel mondo lì deve rimettersi a dialogare"

Ai microfoni di "Un giorno da pecora", su Rai Radio 1, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti parla del futuro del centrodestra e anche dei suoi progetti. Nella fattispecie Toti, intervistato da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, ha detto: "Se voglio fare il terzo mandato? Ci pensiamo, non c'è nessun limite a riguardo. Diciamo che non lo escludo, vorrei essere certo di garantire continuità a questa regione".

Sono stati vari gli argomenti affrontati nel corso della trasmissione, dal Pnrr ("I soldi riusciremo sicuramente a spenderli, se c'è qualcuno che non è in grado li prendiamo noi, gli dò il mio numero") all'addio di Fabio Fazio alla Rai ("Ha tutta la mia stima ma gli abbandoni preventivi rispetto a presunte purghe che non ci sono state mi lasciano sempre molto perplesso"). E tra gli altri passaggi non è mancato il tempo per parlare di politica, con un cenno anche alla sua formazione Italia al Centro, confluita nella coalizione Noi Moderati: "Noi Moderati? Magari in futuro potrebbe evolvere in qualcosa di diverso. Italia al Centro? È un movimento politico attivo mentre Cambiamo non c’è più dal 2020. Io spero che in futuro tutte queste liste possano trovare una casa comune, magari anche con Forza Italia, che ha quelle radici. Con Renzi e Calenda una discussione sicuramente ci può essere, quel mondo lì deve rimettersi a dialogare". 

Per chiudere, un commento anche sull'alluvione in Emilia Romagna: "Figliuolo o Bonaccini come commissario? Ora lì serve un commissario di protezione civile per gestire l’emergenza. Per me non può che essere Bonaccini, e a mio modo di vedere anche il commissario per la ricostruzione deve essere lui".

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