Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica

Toti, Pd all'attacco: "Deve dimettersi, Liguria in ostaggio. Si torni al voto"

L'intervento di Davide Natale, segretario regionale del Partito Democratico, dopo l'incontro del presidente della Regione con i suoi fedelissimi

"Toti per rispetto dei liguri dovrebbe dare le dimissioni". Questo è uno dei passaggi della nota diffusa dal Partito Democratico dopo l'incontro, autorizzato dalla gip, tra il presidente della Regione agli arresti domiciliari e tre esponenti della giunta: Alessandro Piana, Giacomo Giampedrone e Marco Scajola. L'avvocato di Toti, Stefano Savi, ha diramato un comunicato in cui vengono rivendicate le azioni portate avanti dal centrodestra mentre i tre 'fedelissimi' hanno parlato con la stampa confermando la volontà di andare avanti e rigettato le ipotesi di dimissioni. 

Toti, i fedelissimi dopo l'incontro: "Niente dimissioni, determinati a proseguire"

Dichiarazioni che non sono piaciute agli esponenti Dem, che sono passati al contrattacco: "Speravamo che arrivasse la notizia delle dimissioni - afferma il segretario regionale Davide Natale - e invece ancora una volta Toti ha pensato al suo futuro, a quello dei singoli e a quello della propria parte politica mettendo da parte gli interessi dei cittadini. La conferma di un centrodestra che non fa corrispondere le parole ai fatti. Come per il bilancio, dove afferma che non metterà le mani nelle tasche dei liguri, ma invece lo fa già da anni, visto che ci sono centinaia di liguri che spendono più di mille euro l'anno per curarsi, altri costretti a indebitarsi per farlo e altri che rinunciano perché non possano permetterselo e tutto questo viene derubricato come se fosse normalità". 

Toti incontra gli assessori e fa propaganda dai domiciliari: "Regione Liguria ente solido e virtuoso"

"Una situazione inaccettabile - secondo il segretario regionale del Partito Democratico -, come con il rigassificatore. Dopo aver definito 'terrapiattisti' chi era contrario al trasferimento di Golar Tundra a Vado-Savona, ora Toti e i suoi vorrebbero farci credere che non hanno mai sostenuto quel progetto e che dipende tutto da Roma. Peccato che a esserne convinti siano solo loro. Per tutti i cittadini la posizione di Toti e del centrodestra che lo sostiene è stata chiara fin da subito. Se non fosse che si sta parlando di cose serie, di un progetto che mette a repentaglio aziende e che rischia di danneggiare anni di lavoro delle amministrazioni, sarebbe quasi un piece comica".

Quindi la conclusione: "Infine, ma non ultimo, c'è un dato politico che salta gli occhi - ha detto ancora Natale -: Toti non ha sentito il bisogno di confrontarsi con nessun assessore di Fratelli d’Italia, la forza politica che a oggi ha il maggior consenso tra i cittadini che votano centrodestra. Un fatto che non può passare inosservato e che è l'emblema di un rapporto che, come emerge dalla cronaca, è improntato su una certa freddezza. Siamo preoccupati - conclude - perché se i tempi sono quelli prospettati dall’avvocato di Toti, la Liguria rischia di impantanarsi, a discapito dei cittadini e delle imprese. Siamo sempre più convinti che serve un cambio di passo: bisogna andare al voto al più presto, perché le sfide che la Regione ha di fronte sono straordinariamente importanti e per affrontarle serve una compagine nel pieno delle sue funzioni. Toti non pensi a se stesso ma guardi al vero bene dei liguri".

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