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Toti sotto accusa per un commento su Facebook

A un follower che gli domandava quando verranno rimpatriate le 'bestie straniere', il governatore ligure ha tranquillamente risposto «Appena andiamo al governo»

Forse a causa dell'ora tarda quel commento non è stato ponderato a dovere. Fatto sta che ha scatenato una vasta eco, costringendo il suo autore a rimuoverlo.

Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, è sempre molto attivo sui social network e sovente risponde a chi commenta i suoi post. È quello che è successo anche in occasione di una frase decisamente sgradevole rivolta ai migranti ('bravo presidente! Ma quando li rimpatriamo quelle bestie straniere').

La risposta di Toti: «Appena andiamo al governo. Purtroppo la Regione non può fare nulla in questo campo. Dipende tutto dal ministero degli Interni a Roma».

Come prevedibile la frase ha suscitato immediatamente una lunga serie di commenti indignati. «Confermando ancora una volta che il dito è più veloce del cervello - scrive Raffaella Paita -, Toti ha rimosso dalla sua pagina Facebook la risposta al commento sulle 'bestie straniere' che sta giustamente indignando molte persone. Ma non è così facile caro presidente, abbiamo gli screenshot di quel dialogo vergognoso, quindi è inutile che lo elimini. Invece di nascondersi Toti dovrebbe chiedere scusa per quella frase indegna».

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