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Terremoto, polemica tra Centrosinistra e M5S sulla beneficenza

Pd e Rete a sinistra: "Loro non vogliono donare mille euro per ogni consigliere". La replica: "Daremo 30mila euro"

In Liguria, ma non solo, si riesce a fare polemica anche sulla beneficenza in favore dei terremotati. Terminata la prima fase di emergenza assoluta, la macchina dei soccorsi per il sisma del 24 agosto scorso prosegue in mezzo alla solidarietà di molti ma deve purtroppo far fronte anche alle polemiche e l'ultima arriva dalla Liguria. Più giorni passano dal terribile terremoto che ha colpito Amatrice e altri paesi del centro Italia, più sale il tono del dibattito tra i politici, che per l'ennesima volta perdono l'occasione per fare fronte comune davanti alla gravità di quanto avvenuto due settimane fa. 

I contendenti sono da un lato la capogruppo Pd in Regione Raffaella Paita e il capogruppo di Rete a sinistra in Regione Gianni Pastorino da un lato, Il Movimento cinque stelle dall'altro. I primi hanno accusato i secondi di non avere aderito alla proposta di devolvere mille euro per ciascun consigliere regionale in favore delle popolazioni vittime del terremoto. "Un’idea che aveva raccolto il consenso di un’ampia maggioranza trasversale e che vede contrari soltanto i grillini - attaccano Paita e Pastorino - La tesi dei consiglieri 5 stelle è che loro già devolvono ogni mese parte dello stipendio a un fondo e quindi dicono che useranno quei soldi per le vittime del terremoto. Ma tutti i consiglieri di tutti i gruppi, compresi quelli del Pd e di Rete a sinistra, tutti i mesi devolvono una parte del loro stipendio al partito e a iniziative di solidarietà; questa proposta, invece, va al di là di ciò che ciascuno fa già a favore dei più deboli e aggiunge alle normali decurtazioni mensili altri mille euro da destinare specificatamente alle popolazioni che sono state coinvolte nel terremoto delle scorse settimane, tramite il fondo Stato-Regioni recentemente istituito dal Governo. Il Movimento 5 Stelle, inspiegabilmente, ha detto di essere contrario. I grillini hanno la presunzione di considerarsi gli unici onesti sulla scena politica nazionale, ma ciò che sta accadendo in tutta Italia (come nel caso di Roma) dimostra che il primato dell’onestà non appartiene a una forza politica in particolare. I consiglieri regionali vigileranno su come verranno spesi i soldi che devolveranno a favore delle vittime del terremoto". 

Dal canto suo però, il M5S ha fatto sapere che devolverà 30mila euro per i terremotati del centro Italia. Si tratta, nel dettaglio, di 5mila euro a testa per ognuno dei sei consiglieri, derivanti dalla restituzione degli stipendi che i portavoce M5S portano avanti da inizio legislatura. "Un piccolo, ma significativo, contributo che il M5S Liguria ha scelto di versare direttamente nel conto corrente aperto in questi giorni dal sindaco di Torino Chiara Appendino". bb"Abbiamo scelto questo canale, e non altri - spiegano i portavoce pentastellati liguri - poiché la trasparenza è il valore fondativo del MoVimento 5 Stelle e, grazie a questo conto, sarà possibile verificare con la massima chiarezza a quali opere di ricostruzione saranno destinati i fondi". "Troppe volte - proseguono i consiglieri M5S - abbiamo visto perdere nel nulla centinaia di migliaia di euro a causa dei controlli scarsi o inefficienti sulle donazioni, in particolare quelli destinati agli alluvionati in Liguria e ai terremotati dell'Aquila, nel passato recente. Con questa scelta siamo sicuri che non un solo euro andrà sprecato e potrà contribuire davvero ad aiutare a rialzare le persone e i territori così duramente colpiti".

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