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Inps di Teglia, la Regione contro la chiusura della sede

L'ordine del giorno impegna la giunta «ad attivarsi affinché, di concerto con l'Inps, il Comune di Genova e la Città Metropolitana, si trovi una sede più economica e situata nelle vicinanze di quella che sta per essere chiusa»

Ieri in consiglio regionale è stato approvato all'unanimità l'ordine del giorno che ha come primo firmatario Sergio Rossetti (Pd) e sottoscritto anche dagli altri componenti del gruppo Giovanni Lunardon, Valter Giuseppe Ferrando del Pd, Andrea Costa (Gruppo misto-Ncd Area Popolare), Giovanni Battista Pastorino (Rete a sinistra), Angelo Vaccarezza (FI), Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini) e Matteo Rosso (Fratelli d’Italia) con il quale si impegna la giunta «ad attivarsi affinché, di concerto con l'Inps, il Comune di Genova e la Città Metropolitana, si trovi una sede più economica e situata nelle vicinanze di quella che sta per essere chiusa» e nel contempo a sensibilizzare tutte le autorità competenti affinché la Valpocevera e l'Alta Valpolcevera non vengano private di servizi necessari, soprattutto per le categorie più deboli di cittadini quali anziani e disabili.

Rossetti ha, infatti, ricordato che l'Inps di Genova ha deciso la chiusura dell'Ufficio Valpolcevera (Teglia) per ridurre i costi del servizio. Ma, secondo quanto ribadito dal consigliere, «queste zone sono state in passato penalizzate per la chiusura di altri servizi pubblici e soffrono il decentramento in termini negativi e deprivanti».

Gianni Pastorino (Rete a sinistra) ha rilevato l'importanza di mettere in atto un processo sinergico per salvaguardare questi servizi sul territorio.

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