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Bilancio Comune, teatri e cultura a rischio nel 2012

Genova si spegne. Palazzo Tursi rimanda l'approvazione dei conti e Akropolis, Cargo, Archivolto, Tosse, Ortica, Garage e Teatri Possibili lanciano l'allarme. «La vivacità culturale di Genova è uno dei motivi per cui la si ama»

Sarà anche una scelta politica quella della giunta Vincenzi di rimandare la decisione sull'aliquota prevista dall'Imu a dopo le elezioni comunali del 6 maggio 2012 a Genova. Ma il ritardo, che comporta anche uno slittamento nell'approvazione del bilancio comunale, rischia di dare vita a un pericoloso effetto domino.

I teatri genovesi Akropolis, Cargo, Archivolto, Tosse, Ortica, Garage e Teatri Possibili hanno indirizzato una nota a Tursi per richiamare l'attenzione del palazzo sulle possibili ricadute della decisione sul mondo culturale cittadino. «Genova si spegne. Dopo anni in cui la politica cittadina ha puntato sulla cultura come volano per il rilancio della città, si spengono le luci dei teatri, dei festival, dei concerti. Si spengono oggi: il Comune non ha approvato il bilancio e la stragrande maggioranza delle manifestazioni culturali non potrà essere realizzata fino alla fine del 2012».

La nota chiama in causa le dichiarazioni dell'assessorato comunale alla cultura secondo cui i teatri e i festival genovesi, non solo rappresentano lavoro e indotto, ma gli investimenti pubblici sul settore alla città ritornano moltiplicati.

Il perdurare della situazione comporterà un passo indietro per la città. «Prima di tutto i cittadini non avranno più i servizi culturali che, da Voltri a Nervi, dal centro a Bolzaneto, in questi anni hanno aumentato la qualità della vita per i residenti e attratto i turisti. La vivacità culturale di Genova è uno dei motivi per cui la si ama».

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