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Scontro sulla Tari, Pd: "Il Comune chiede di pagare in anticipo per meno servizi". Piciocchi: "Strumentalizzazioni"

"Nella Genova meravigliosa di Bucci, aumenta il divario sociale e diminuiscono i servizi offerti" dicono i consiglieri dem. La replica del vicesindaco: "Pura farneticazione"

Botta e risposta tra il Partito Democratico e l'assessore al Bilancio Pietro Piciocchi sulla Tari. La tassa - aveva annunciato il Comune - non subirà aumenti, ma durante la commissione di venerdì mattina è stata presentata una modifica al regolamento e alle tariffe.

I dem: "Il Comune chiede il pagamento anticipato e darà meno servizi"

"La modifica - accusano i consiglieri Pd - va, di fatto, a peggiorare la situazione. In una città fanalino di coda nel nord Italia per reddito medio individuale e in cui, come ci ricorda il rapporto Caritas dei giorni scorsi, il numero di persone sotto la soglia di povertà è sempre più alto, verrà infatti chiesto di anticipare di due mesi il pagamento della tassa sui rifiuti, addossando così costi imprevisti su famiglie e individui che spesso già faticano a far quadrare i conti".

I dem puntano anche il dito sulle parole della giunta che aveva annunciato di non aver applicato aumenti alla Tari: "Il presunto risultato è, in realtà, una bugia. Queste rate anticipate andranno infatti a coprire un numero di servizi ridotto rispetto a quelli che il Comune di Genova finanziava tramite la ricezione di questa tassa in passato. Il risultato sarà perciò una tassa anticipata che coprirà meno servizi, andando di fatto ad aumentare la spesa totale della collettività perché quei servizi dovranno essere sovvenzionati in altro modo e a diminuire i servizi complessivi fruiti da cittadine e cittadini. La giunta Bucci esulta di fronte a un’operazione che avrà il solo effetto di aggravare gli equilibri di spesa di moltissime famiglie genovesi. Nella Genova meravigliosa di Bucci, aumenta il divario sociale e diminuiscono i servizi offerti”.

Piciocchi: "Strumentalizzazioni che travisano la realtà"

"Il Comune di Genova - risponde Piciocchi - è tra quelli che offrono il maggior numero di rateizzazioni per il versamento della Tari: per citare un esempio, Milano ne assicura solo due. Respingo con forza quanto dichiarato dai consiglieri del Pd, che fanno sterili strumentalizzazioni, travisando la realtà e citando dati come quelli relativi alla povertà: da tre anni abbiamo un protocollo, condiviso con i sindacati, che assicura un sostegno concreto ai nuclei familiari in difficoltà. Non solo: gli uffici preposti alla Tari per i casi di comprovata difficoltà economica, offrono anche ampia possibilità di ulteriori rateizzazioni sulle scadenze ordinarie. Il regolamento consente comunque alla giunta, in caso se ne ravveda la necessità, la rimodulazione delle scadenze. Inoltre l’anticipo di due mesi dei termini di pagamento è legato a sollecitazioni da parte del ministero delle Finanze e all’esigenza posta dalla Ragioneria dello Stato di migliorare le performance di riscossione delle entrate, evitare difficoltà di gestione di cassa e accantonamenti di somme al fondo rischi, tutte situazioni che producono danni rilevanti ai cittadini, diminuendo le risorse a beneficio dei servizi ovvero imponendo di chiedere prestiti alle banche con oneri a carico dei contribuenti".

Avere anticipato di due mesi un termine, comunque dovuto, non porta alcun effetto negativo per l'assessore che tramite l'ufficio stampa del Comune dichiara: "A giugno ci sono già scadenze fiscali importanti e si evitano accavallamenti. Non accettiamo lezioni del Pd, che ci ha lasciato una gestione disastrosa, un indebitamento mostruoso su Amiu e sulle aree dell’ex Fiera, un’autentica bomba atomica sul bilancio comunale. Parlare poi di una presunta riduzione dei servizi è pura farneticazione: abbiamo implementato i servizi ai cittadini, ad esempio con 20 assunzioni per l’assistenza e il supporto ai cittadini".

"Colpisce che a dare diffusione degli strali del vicesindaco Piciocchi contro il Partito Democratico non sia uno dei tanti canali di comunicazione di cui la destra dispone, ma l’ufficio Stampa del Comune di Genova, deputato almeno così sarebbe sulla carta alla comunicazione istituzionale dell’ente in favore dei cittadini" puntualizza il Pd poco dopo.

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